“Nessuna esclusione, le Vare ampiamente promosse alla borsa del turismo”. La Rete museale replica a Mannella

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Dalla Rete mussale del centro Sicilia, con una nota a firma del presidente Pasquale Tornatore, arriva la replica alle contestazioni mosse dalla consigliera comunale Oriana Mannella in un’interrogazione al sindaco per non aver inserito il museo delle Vare nel percorso de “Le vie dei tesori”. 

“In riferimento all’interrogazione al sindaco di Caltanissetta da parte del consigliere comunale Oriana Mannella, in merito alla presunta esclusione della Sala espositiva delle Vare dai luoghi selezionati per le Vie dei Tesori di Caltanissetta, vogliamo precisare che sulla scelta dei 14 siti da aprire eccezionalmente ai visitatori in occasione del festival, la Rete Museale Culturale e Ambientale del Centro Sicilia ha operato secondo quanto segue: il team di esperti dell’associazione ha stilato un elenco di siti di interesse culturale della città, arrivando a contarne più di 50!

Da questo elenco sono stati poi selezionati non solo i siti che non presentavano problemi di bigliettazione (vedi il Museo Archeologico Regionale per l’inserimento del quale non c’erano i tempi tecnici per la sottoscrizione di una convenzione con la Regione Siciliana), ma anche i siti che rientravano nei quattro filoni tematici scelti: ecclesiastico, moncadiano, minerario e ipogeo. Il team della Rete infatti ha ritenuto che questi quattro elementi potessero riassumere al meglio l’identità nissena,  senza tuttavia pretendere di esaurire un concetto così complesso e variegato in soli 14 siti.

Ecco allora che l’abbazia di Santo Spirito è il fiore all’occhiello del percorso ecclesiastico, culminante nelle sale del Museo Diocesano, percorso che grazie alle chiese del centro storico si intreccia con il percorso moncadiano rappresentato anche da Palazzo Moncada e dall’ex Collegio dei Gesuiti (Biblioteca Scarabelli); i palazzi storici e il Museo Mineralogico testimoniano l’epoca mineraria ottocentesca, mentre le cripte e l’ex rifugio raccontano la realtà sotterranea della città.

Le motivazioni del mancato coinvolgimento degli altri potenziali siti sono solo queste: la Rete Museale conta di presentare nella prossima edizione delle Vie dei Tesori anche luoghi diversi, dal Museo Archeologico alla Sala espositiva delle Vare, dal complesso di Santa Maria degli Angeli alla chiesa di Santa Croce, fino ai numerosi palazzi storici di particolare pregio, per presentare altri volti della nostra bella città.

Trattandosi inoltre di un progetto pilota, la città capofila Palermo ha suggerito l’individuazione di soli 13/14 siti al massimo. Tra i siti selezionati molti risultano aperti per la prima volta, come Palazzo Lanzirotti e il museo aziendale Averna, o sono visitabili in rare occasioni (le cripte, l’ex rifugio, la biblioteca Scarabelli, villa Barile). Gli altri invece rappresentano siti di particolare interesse culturale concentrati per la maggior parte nel centro storico.

Forti del successo di questa prima edizione, sarà interesse della Rete coinvolgere in futuro altri siti, presentando un’offerta culturale sempre più variegata e accattivante per i nisseni e per i turisti.

Per quanto riguarda la Sala espositiva delle Vare, questa è oggetto di particolare attenzione da parte della Rete, essendo stata inserita tra le audioguide degli itinerari di izi.Travel, così come avvenuto per altri “tesori” del territorio (https://izi.travel/it/search/caltanissetta).

La Settimana Santa infine è stata ampiamente promossa dalla Rete, insieme a un più vasto ventaglio culturale di natura ecclesiastica in occasione della Borsa Internazionale del Turismo Religioso tenutasi a Roma con grande successo lo scorso mese di giugno.

La Rete si augura dunque che tutta la cittadinanza possa partecipare e gioire del successo della manifestazione delle Vie dei Tesori (prossimo appuntamento il weekend 22-24 settembre), tesa a destagionalizzare le presenze turistiche in città e a promuovere Caltanissetta in un periodo dell’anno diverso da quello maggiormente conosciuto in ambito internazionale.

In ultimo il presidente della Rete tiene a precisare di non avere mai detto “c’è tempo per rimediare” in riferimento a quanto evidenziato dall’interrogazione del consigliere comunale Mannella, in quanto non è stato procurato nocumento alcuno”

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