"Nessun terremoto in IDV". Messana convoca coordinamento: "Priorità sono Referendum"

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Messana e Di Pietro“Non c’ nessun terremoto in Italia dei Valori, ma solo una presa di posizione di un iscritto, un dirigente locale”. Lo afferma Salvatore Messana, coordinatore provinciale di Italia dei Valori della provincia di Caltanissetta e vice coordinatore regionale del partito di Antonio Di Pietro. In un precedente articolo la dicitura “terremoto politico” poteva effettivamente trarre in inganno. Il profondo sommovimento è in corso a livello nazionale mentre a livello locale si tratta della presa di posizione polemica di un singolo dirigente che il coordinatore provinciale tenterà di fare rientrare.

Messana, contattato dalla Redazione di Radio CL1, all’indomani dell’attacco di Alfredo Fiaccabrino, non intende replicare alle affermazioni del responsabile Enti Locali del partito, il quale ha contestato duramente la leadership provinciale di IDV, chiedendo un’assemblea degli iscritti.

Una richiesta, quella di Fiaccabrino, che al momento è pervenuta soltanto alla stampa. Ma ciò non ha impedito al partito di convocare autonomamente, venerdì alle 20, il coordinamento provinciale allargato ai responsabili dei dipartimenti, ai presidenti dei circoli ed ai candidati alle elezioni regionali. Nella seduta verrà esaminata, in sede collegiale, la richiesta del dirigente Fiaccabrino di convocare l’assemblea degli iscritti di Italia dei Valori.

“Ho contattato il coordinatore regionale di IDV e con lui abbiamo concordato di convocare subito i coordinamenti provinciali per un’analisi del voto e soprattutto per proseguire con più forza la campagna referendaria. L’assemblea provinciale degli iscritti di Italia dei valori potrà essere convocata su decisione collegiale del coordinamento convocato per venerdì prossimo alle 19 nella sede del partito”, è la risposta che Messana consegna indirettamente a Fiaccabrino. Una risposta che suona più o meno così: Italia dei Valori è il partito dei referendum e delle battaglie per la democrazia diretta, il partito della legalità e del sostegno ai magistrati e, quindi, su questo terreno trova linfa vitale.

Non c’è dubbio, infatti, che se alcuni referendum si sono tenuti, come quello sull’acqua passato alla storia per il quorum raggiunto, dopo quasi 30 anni in cui i referendum finivano nel nulla, è merito anche di Italia dei valori e dei suoi militanti che volontariamente, come in provincia di Caltanissetta, hanno raccolto firme e sensibilizzato l’opinione pubblica, come ha fatto instancabilmente Salvatore Messana.

E’ su questo che Giambrone e Messana intendono concentrarsi, consapevoli che il ruolo di Leoluca Orlando nella politica attiva della Regione non potrà essere svincolato dalla figura istituzionale che ricopre il sindaco di Palermo il quale non potrà essere tirato per la giacca se non per dare una mano nei referendum.

La richiesta del responsabile Enti Locali di Italia dei Valori, Alfredo Fiaccabrino, di convocare l’assemblea degli iscritti per l’analisi del voto, “dopo il deludente risultato alle scorse elezioni regionali”, non sarebbe stata ancora presentata per le vie ufficiali alla segreteria del partito, ma solo sulla stampa. In ogni caso sarà il coordinamento di venerdì a decidere il da farsi. Ma già nel coordinamento allargato ci sarà la possibilità del confronto e dell’analisi così come richiesto da Fiaccabrino sul tema dei risultati elettorali.

Ad ogni modo l’aria che tira non sembrerebbe troppo favorevole a Fiaccabrino. Troppo facile contestare a posteriori il deludente risultato del voto, più difficile interrogarsi su chi, aldilà del risultato ma sulla base del proprio impegno, debba rimproverarsi qualcosa oppure no.

Fiaccabrino Alfredo IDVDentro il partito serpeggia un certo malumore per l’uscita del responsabile Enti Locali in quanto quest’ultimo, pare non abbia mai convocato una riunione, un appuntamento o realizzato alcuna iniziativa per il settore Enti Locali che ricopre da dirigente.

Non sarà stato un caso se, durante la visita di Antonio Di Pietro, Fiaccabrino non sia andato a Niscemi, ma soprattutto a Caltanissetta, nella sala rossa del cineteatro Moncada, sia arrivato con un’ora di ritardo quando la conferenza di Antonio Di Pietro era bella che finita, o ancora, il giorno prima, non si sia presentato all’incontro nisseno con Leoluca Orlando.

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