Nella fase 2 della sanità visite a orario prestabilito. Al cup anche le prenotazioni dai privati convenzionati

479

Circa 13 mila prestazioni ambulatoriali e specialistiche rimaste in sospeso dopo il lockdown di inizio marzo che adesso vanno riprogrammate e che si aggiungono ad altre 4 mila e 500 prestazioni che correntemente vengono svolte in media ogni mese e che da giugno dovranno contemporaneamente essere erogate. 

E’ a partire da questi numeri che l’Asp2 di Caltanissetta ha organizzato la fase 2 per la sanità nissena. A fornire i particolari delle attività messe in campo e di quelle che saranno gradualmente implementate è stato il management dell’azienda nel corso di una conferenza stampa. 

“La fase 1 e la fase 2 per il sistema sanitario hanno avuto una tempistica diversa rispetto a quella sociale” ha spiegato il direttore generale Alessandro Caltagirone. Tutte le operazioni per adeguare le strutture sanitarie all’emergenza covid sono avvenute in parallelo all’evoluzione dell’epidemia e altrettanto accadrà nella fase due che partirà dalla prossima settimana con la riapertura delle attività ambulatoriali, delle visite specialistiche e degli interventi programmati in elezione. 

Cambierà il modo di accedere alla sanità poiché distanziamento e contenimento dovranno essere sempre garantiti – ha spiegato il direttore sanitario Marcella Santino -, e le nuove assunzioni di medici, infermieri e operatori socio sanitari, di cui ha parlato il direttore amministrativo, Pietro Genovese, serviranno anche nella fase 2. 

“E’ ovvio che dopo il 18 maggio la sanità regionale è stata attenta a verificare cosa si veniva a determinare con il rallentamento delle restrizioni per adattare la risposta sanitaria alla nuova situazione – ha spiegato Caltagirone –. Se c’è un periodo di incubazione di 14 giorni, abbiamo pensato che dal 18 maggio bisognava attendere 14 giorni per comprendere cosa accadeva. Questa analisi in realtà è già partita dal 4 maggio quando erano state autorizzate alcune riaperture. Ad oggi la risalita dei contagi non c’è stata. Abbiamo ricevuto le direttive dall’assessorato per la fase 2. Per la prima fase dell’emergenza posso dire che abbiamo lavorato a testa bassa. Le azioni dovevano essere immediate per stare al passo con ordinanze e linee guida da eseguire in modo tempestivo. Abbiamo potenziato tutti i servizi assumendo molte persone come infermieri e Oss”. 

Visite specialistiche e ambulatoriali saranno possibili sempre su appuntamento con orario prestabilito. I pazienti dovranno recarsi in ambulatorio non più di un quarto d’ora prima. Tra una visita e l’altra sarà effettuata la sanificazione degli ambienti. Nelle prossime settimane l’Asp2 rilascerà anche una app che consentirà di accedere a servizi e prenotazioni, di pagare il ticket e rispondere a un questionario obbligatorio prima di recarsi nelle strutture sanitarie. Il paziente dovrà indicare se ha febbre, sintomi influenzali o difficoltà respiratorie. Queste risposte per il momento le darà al telefono ad un operatore che chiamerà il giorno prima della visita. 

Si tratta di adempimenti di prevenzione che incideranno sul numero di visite che potranno essere erogate in media in una giornata. Per questo motivo l’azienda sanitaria provinciale si accinge a varare una piccola rivoluzione nel sistema di prenotazione e di accesso integrando le prestazioni del pubblico e del privato convenzionato. 

“E’ vero che i nostri sistemi in passato non sempre erano performanti così com’è vero che molti non si presentavano alla visita e quindi dobbiamo migliorare questi aspetti. Stiamo interloquendo con gli specialisti ambulatoriali esterni accreditati affinché il sistema di prenotazione sia unico e in questo modo noi possiamo prenotare sia i servizi interni che esterni. Fino a quando un cittadino paga un ticket, che svolga l’esame o la visita in ambulatorio pubblico o privato è la stessa cosa. Così si fa sinergia e si ottimizzano i tempi. E’ una scommessa anche per noi perché dobbiamo essere pronti a questi servizi. Se diciamo ad un paziente che deve presentarsi puntuale significa che anche noi dovremo esserlo”, ha spiegato il manager dell’azienda. 

Quella annunciata da Caltagirone non è una novità di poco conto. Fino ad oggi il cittadino munito di ricetta per una prestazione specialistica sostanzialmente si rivolge al privato convenzionato recandosi direttamente nell’ambulatorio che ne programma la prestazione. In questo modo, invece, sarà il cup della struttura pubblica a indirizzare il paziente in base alla pronta disponibilità della struttura, sia essa pubblica o privata. 

Altro tema  affrontato è l’accesso al pronto soccorso. Anche questo cambierà così come il pre-ricovero.

“Tutti i pazienti che non si recheranno in urgenza, accederanno ad un sistema che sarà in grado di fare il tampone con risposta in 24 ore in modo da accedere poi ai servizi con più gradi di libertà per fare visite anestesiologiche, radiografie, elettrocardiogramma, prelievo ematochimico e altri tipi di esami. Affronteremo la questione degli accessi in urgenza nelle strutture sanitarie. Si farà sempre il tampone ma dovendo operare una prestazione in urgenza il paziente sarà trattato come covid, ovvero con le precauzioni che si utilizzerebbero per un paziente covid”. 

Commenta su Facebook