Nei siti minerari di Milena e San Cataldo l’amianto della Sicilia. La denuncia di Cittadinanza Attiva

48

L’assessore regionale dell’Ambiente, nella qualità di autorità ambientale nell’Isola, ha firmato il decreto con il quale viene dato il via libera al Piano regionale per l’amianto. “Uno degli aspetti principali del Piano – spiega in una nota il movimento Cittadinanza Attiva – è riconducibile alla localizzazione da parte della Regione Siciliana degli impianti di stoccaggio e di smaltimento di amianto in alcune aree del nisseno, tra queste aree come si evince nel documento ricade Il sito di San Cataldo, nella miniera Bosco-Palo, nel quale sarà realizzato un impianto di trattamento e la miniera di Milena, in cui verrà ubicata una discarica, entrambi a servizio dell’intera Regione Siciliana”.

“I siti minerari dismessi, con manufatti un tempo destinati ad attività di supporto a quella estrattiva sono stati lasciati in pessime condizioni, alcuni anche con coperture in cemento amianto e nel caso di San Cataldo con procedure processuali ancora in corso, presso il tribunale di Caltanissetta, relativo all’illecito smaltimento di rifiuti pericolosi e nocivi e alla mancata bonifica ambientale in cui sono coinvolti anche dirigenti della Regione responsabili dei reati di gestione non autorizzata e disastro colposo con pericolo per la pubblica incolumità. Apprendiamo con preoccupazione il decreto a firma dell’Assessore Regionale all’ambiente, le ripercussioni sulla salute pubblica saranno devastanti per l ‘intero territorio già compromesso da anni di abusi nei confronti del sito di Bosco-Palo. Tenuto conto di ciò sorgono spontanee delle domande: dov’è la deputazione Regionale del territorio che governa la Sicilia? L’onorevole Mancuso deputato di maggioranza della Regione Siciliana cosa pensa di questo piano Amianto sottoscritto dal suo Governo? Infine chiediamo a gran voce di unirci tutta la popolazione, le associazioni, e i partiti politici che hanno a cuore il nostro territorio e chiedere che vengano individuati dalla Regione altre aree meno popolate e soprattutto lontano dai centri abitati”.

Commenta su Facebook