Negativi i migranti trasferiti da nave quarantena. La Prefettura sensibilizza il gestore del centro di Pian del lago dopo alcune segnalazioni

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La prefettura di Caltanissetta conferma l’arrivo di 178 migranti al centro di Pian del Lago provenienti dalla nave Adriatico, attraccata al porto di Trapani, “che sono attualmente in quarantena così come previsto dalla normativa vigente”.

“Per ragioni di sicurezza – spiega una nota dell’ufficio territoriale del Governo – i cittadini stranieri sono ospitati, in base alle nazionalità, in due ali separate del centro di Pian del Lago. Tutti i citati migranti sono stati sottoposti il giorno prima dell’arrivo all’esame del tampone che è risultato negativo per tutti”.

Nell’ambito dello stretto controllo sanitario messo in atto dalla locale Azienda Sanitaria Provinciale, nel corso di questa settimana sarà effettuato un nuovo esame rapido mentre, prima del termine della quarantena, sarà ripetuto il tampone naso-faringeo. Sotto il profilo della vigilanza, d’intesa con la locale Questura, il Prefetto ha disposto che siano intensificati i controlli e le misure di vigilanza da parte delle Forze dell’Ordine”.

“L’Ente gestore – spiega la nota del prefetto – è stato sensibilizzato ad intensificare l’attività di mediazione culturale ed assistenza nei confronti dei migranti medesimi”.

Nella giornata di ieri un’attivista per i diritti umani, Yasmine Accardo, aveva trasmesso una nota di denuncia delle condizioni in cui sono stati accolti i migranti provenienti dalla nave Gnv. In particolare viene riferito che la prima notte avrebbero dormito su materassi adagiati nell’asfalto. Altra questione sollevata riguarda la richiesta d’asilo che secondo quanto riportato nella nota dovrebbe essere fatta dai migranti entro cinque giorni per non rischiare il rimpatrio.

“Tra di loro – afferma Accardo – vi sono persone vulnerabili con patologie croniche come il diabete che non hanno ricevuto i farmaci a loro indispensabili. Sulla nave hanno fatto il test per il covid risultando negativi, si aspettavano dunque di raggiungere un centro dia accoglienza degno di questo nome: invece il duro asfalto e materassi in gommapiuma a terra. Le condizioni dei bagni sono ovviamente impressionanti”.

foto archivio

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