“Neanche buono per una stalla”, il questore chiude gli uffici della polizia amministrativa del commissariato di Niscemi

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Sotto sfratto da un immobile divenuto fatiscente tanto da costringere il questore a limitarne l’utilizzo di alcune parti destinate a uffici della polizia amministrativa, il commissariato di Niscemi non potrà più ricevere il pubblico per una serie di servizi come le licenze per il porto d’armi, i passaporti e le pratiche relative all’immigrazione. I cittadini dovranno recarsi a Gela e Caltanissetta. “Non si doveva arrivare a questo punto” ha commentato il questore di Caltanissetta Emanuele Ricifari in una conferenza stampa in cui ha confermato che corrisponde a verità “che il Commissariato di Niscemi rischia la chiusura per un contenzioso con la proprietà dell’immobile” ma non solo: “L’attuale condizione dello stabile a prescindere da una risoluzione contrattuale che non vedo possibile ma che in astratto si potrebbe fare, è totalmente inadeguata alle esigenze non di un ufficio di polizia ma di una stalla per buoi”. Adesso è corsa contro il tempo per trovare soluzioni alternative insieme al prefetto Chiara Armenia e al sindaco Massimiliano Conti a cui il questore ha riconosciuto l’impegno per arrivare a una soluzione che però trova forti ostacoli nella situazione finanziaria dell’ente.

Il commissariato circa 26 anni fa venne collocato in uno stabile di proprietà privata come soluzione provvisoria. “Oggettivamente non si può non riconoscere che l’attuale sindaco di Niscemi stia oggettivamente lavorando con impegno per trovare soluzioni tuttavia, e non è responsabilità di chi arriva per ultimo, il tempo è scaduto”. Non a gennaio 2022 quando la controversia approda in giudizio ma tra poche settimane o mesi ha spiegato il questore.

Solo in una parte dell’edificio sono garantiti i livelli di sicurezza essenziali come certificato da un recente accesso dei vigili del fuoco. Mentre nell’area destinata agli uffici di polizia amministrativa dove si riceve anche il pubblico si sono palesate criticità strutturali. Ciò ha comportato da parte del questore l’adozione di un decreto di chiusura di quella parte del commissariato. “Ma la struttura è un tutt’uno e il degrado a cui è avviata per adesso ha coinvolto quegli ambienti ma è facile che ne coinvolgerà anche altri per questo non so se abbiamo mesi o giorni. Di fatto però, al di là del problema di sicurezza e salubrità oltreché di dignità degli uffici quali luoghi di lavoro, l’edificio rimane non idoneo in modo stabile ad ospitare funzioni di Polizia”.

Il questore ha però rassicurato sulla presenza del presidio della Polizia di Stato a Niscemi. “La città ha bisogno di una presenza della Polizia e ce lo dice l’attività costante che svolgiamo con risultati significativi. Ce lo dice la storia della piazza di Niscemi sotto il profilo di sicurezza e criminalità e ce lo dicono gli stessi cittadini di Niscemi preoccupati dalla notizia che il presidio potrebbe non esserci più. Mi sento di tranquillizzare la cittadinanza che ancorché l’edificio fosse chiuso la Polizia resta”.

Il capo dipartimento di Ps e il capo della Polizia sono stati informati della situazione e c’è la disponibilità a finanziare possibili soluzioni. Tra quelle individuate vi è lo stabile comunale che ospita l’ufficio tecnico che in parte potrebbe essere destinato al commissariato. In questo caso il problema sarebbe la formula contrattuale perché il Comune di Niscemi ha ereditato una difficile situazione finanziaria. Nel caso in cui cede i locali in comodato d’uso dovrebbe prima ristrutturali. Se invece li affitta dovrebbe garantire un contratto abbastanza lungo da giustificare investimenti da parte dell’affittuario e si tratta di scelte che incidono sullo stato patrimoniale di un ente che naviga in acque agitate sul piano finanziario.

Intanto a Niscemi è stata sospesa l’attività al pubblico per licenze, attività amministrativa, pratiche relative agli stranieri, i passaporti in un periodo come quello estivo in cui l’utenza ne ha bisogno – ha sottolineato Ricifari. Passaporti e titoli di viaggio per minori potranno essere rilasciati Gela. Per quanto riguarda licenze per il porto d’armi e tutte le altre attività di polizia amministrativa comprese le pratiche che riguardano l’ufficio immigrazione, i niscemesi dovranno raggiungere la Questura di Caltanissetta.

A conferma però dell’impegno a mantenere il presidio, a Niscemi è previsto il potenziamento del numero di addetti da qui alla fine del 2022. Per cui possiamo affermare che la Polizia a Niscemi c’è e ci rimane. Da subito ci stiamo guardando attorno, lì dove non fosse possibile all’interno del centro abitato”, ha spiegato Ricifari alludendo alla possibilità come estrema ratio di individuare una location fuori dal Comune.

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