NCD esprime "fiducia e stima" all'ex assessore Milazzo e attacca il segretario UDC Dierna

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(Scritto da Giuseppe Rap, Coordinatore Ncd) – Quello che ho ascoltato oggi (ieri, ndr.) durante la trasmissione radiofonica “Tony accesi” mi costringe a riprendere la penna e tornare a scrivere dopo un periodo di silenzio.
Il tentativo inutile, da parte del segretario cittadino dell’UDC Felice Dierna, di mettere il bavaglio, parlandogli ripetutamente addosso, all’arch. Milazzo, (perfettamente nello stesso stile di quanto è avvenuto per la surreale vicenda dell’aumento dei dirigenti comunali) ha del grottesco se non anche del “politicamente scorretto”. Ricordiamo essere proprio l’arch Milazzo l’estensore dello studio di fattibilità della linea ferroviaria passante per Caltanissetta Xirbi approvato dal consiglio comunale nella seduta del novembre scorso. Piuttosto che chiedere all’architetto a che titolo parli, sarebbe bene che si preoccupasse lui di capire a che titolo parla. Mi pare che, a parte un viaggetto in treno diesel (giova comunque ricordare per qualcuno che la linea è già elettrificata da quasi vent’anni), sulla vicenda non ricordo abbia mai messo un dito nell’acqua calda.
Al contrario possiamo dire dell’ex assessore al quale, come oggi è testimoniato, molti cittadini, compreso il sottoscritto, continuano a manifestarei fiducia e stima. L’assoluta assenza di argomenti da parte del dott. Dierna è stata compensata da una condotta finalizzata solo a non far parlare chi, come anche l’onorevole Azzurra Cancellieri ha riconosciuto, ha cercato di fare chiarezza con il solo scopo di informare i cittadini. Ma andiamo ai fatti: alcuni mesi addietro la città di Caltanissetta, dopo aver messo insieme tutte le forze politiche della città (e certamente non per merito del sindaco Ruvolo bensì grazie alla richiesta di un consiglio comunale straordinario da parte degli stessi consiglieri sia di maggioranza che d’opposizione) ottiene il risultato di un generico impegno che la linea alta velocità Catania Palermo passi da Caltanissetta Xirbi.
Tutto è stato presentato alla stampa come risolto, con relativi appellativi di menagrami a quanti avevano manifestato prudenza nel “cantare vittoria” fino a quando ieri non si apprende, alla presentazione del progetto ad Enna, che, guarda caso, le risorse disponibili vengono impegnate in tutt’altra direzione, è nello specifico proprio nel territorio di Enna e Catania, e che nulla è stato concesso a Caltanissetta, se non un “pittogramma” su un foglio di carta. Nessun impegno quindi sulla tratta ferroviaria che interessa il nisseno ma solo interventi da Catania fino ad Agira, con una soluzione che si presta ad evolvere anche presso ulteriori futuri sviluppi anche diversi da quanto agognato, che, ripeto, senza impegno finanziario rimane un mero pittogramma. La storia delle opere pubbliche in Italia è, peraltro, piena di indecise ed incompiute da rendere irresponsabile pensare di avere risolto tutto con un parere di un comitato di pilotaggio. Alla luce di ciò ci si chiede se non si rischia di “illudere” la città non dicendo che dal punto in cui siamo, sono tecnicamente aperte tutte le possibilità, che è ancora possibile che Caltanissetta Xirbi salti e che, pertanto, bisognerebbe stare attenti e non abbassare la guardia? Non è forse “illudere”la città non dire che solo se avessimo visto almeno un progetto nella tratta Enna-Caltanisetta-Vallelunga-Fiumetorto avremmo potuto toccare tangibilmente la volontà già espressa precedentemente? E ci si chiede ancora, se l’architetto Milazzo non fosse stato presente al consesso presso la Kore di Enna ne avremmo mai saputo niente? E ci chiediamo ancora come mai il progetto è stato presentato ad Enna e di cosa abbiano parlato i due sindaci di Caltanissetta ed Enna nella sede del giornale la Sicilia qualche giorno fa, atteso che la notizia emerge solo dal solito ex assessore a cui ormai risulta sempre più prepotente la voglia da parte di alcuni di mettere il bavaglio.
Per quanto riguarda, inoltre, l’intervento nella stessa trasmissione radiofonica, dell’assessore Pastorello non è forse “illudere” la città dire, dopo aver ipertassato i cittadini, che il rilancio passa attraverso due progetti partecipati da 20.000 euro? Vorrei ricordare, infine, sempre all’assessore Pastorello, che oggi ha annunciato grandi interventi a favore del centro storico, le seguenti delibere:
Delibera di G.M. n° 34 del3.5.2012, Regolamento Tarsu. L’art. 14 esenta dal pagamento della TARSU gli immobili ristrutturandi ricadenti nel centro storico. Delibera di G.M. n° 33 del 3.5.2012, Regolamento IMU. L’art. 6, commi 1, 2 e 4 fissano agevolazioni per l’esenzione IMU per le ristrutturazioni nel centro storico e gli interventi di miglioramento statico ed energetico negli edifici e trattamento fiscale preferenziale con abbattimento dell’aliquota IMU per chi loca a condizioni agevolate.
Delibera di G.M. n° 111 del 28.12.2012, Esonero totale dal pagamento degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione nelle zone A1, A3 ed A5 ed esonero al 50% nelle zone A2 per interventi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica nel centro storico.
Delibera di G.M. n° 110 del 28.12.2012, Esonero totale dal pagamento del suolo pubblico per gli interventi edilizi nel Centro Storico.
Delibere tutte della giunta Campisi a cui finalmente il nuovo consiglio comunale sta dando una possibilità di approdo nell’interesse della città.
Se ci fosse un poco meno voglia di “discontinuità” e reale voglia di partecipazione forse si potrebbe fare meglio e di più.
Giuseppe Rap
coordinatore cittadino NCD

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