Ncd al Sindaco : “malcelato subdolo primitivo istinto sopravvivenza”, ma reitera offerta di aiuto

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La salsa “acida” del pranzo della prima “festa” dell’Amministrazione Ruvolo: la verifica della maggioranza chiesta dall’UDC.

Doveva essere la prima vera festa con apparizione in pubblico di Giunta e Consiglieri di maggioranza, tutti pregnati dello spirito di “liberazione” che San Michele Arcangelo simboleggia delle forze del bene sulle forze del male. Nulla di tutto questo.

L’intervento su stampa del coordinatore di Forza Italia e consigliere, nonché stimato amico Oscar Aiello, descrive con fedeltà quello che oggi si è palesato durante la trasmissione Tony accesi. Iter di approvazione del bilancio ed il “pasticcio” delle nomine dei componenti del consorzio universitario. Tutto ciò cotto nella salsa acida di una maggioranza in cui il partito maggiore chiede una verifica politica. Due sole azioni di questa Amministrazione, una riuscita peggio dell’altra. Conseguenze: danno per la cittadinanza vessata dalle tasse e danno per l’immagine del Comune di Caltanissetta, amministrato in maniera dilettantesca ed egoista, offrendo spettacoli deprimenti e prospettando la paradossale situazione di una crisi politica a soli tre mesi dalle elezioni, con conseguenze devastanti per la città che ha bisogno di essere amministrata. È chiaro: possiamo manifestare solo apprezzamento ai quattro Consiglieri comunali del Polo Civico, per il doveroso ed equilibrato intervento, ed in particolare a Carlo Campione, a cui scopriamo di avere in passato attribuito responsabilità non Sue. Grazie alla loro presa di posizione comprendiamo oggi le difficoltà che hanno incontrato nel lavorare per difendere i condivisibili principi dell’amministrazione partecipata fianco a fianco con un Amministrazione dimostratasi fino ad oggi carbonara ed arrogante, incurante del lavoro dei propri consiglieri comunali e financo del proprio programma elettorale democratico partecipato. Comprendiamo che il respingere le nostre offerte di collaborazione, e addirittura il contatto con la nostra parte politica, sia da parte del Sindaco e della sua Amministrazione, giustificato dalla parola magica “discontinuità”, il malcelato e subdolo sintomo di un inconsapevole e primitivo istinto di sopravvivenza, rappresentando noi la materializzazione del senso di colpa che provano per la loro inadeguatezza.

A questo risponderemo reiterando fino alla nausea le nostre offerte di aiuto, benché sarebbe comodo e divertente fare opposizione. Ma il nostro rispetto per la città e per il nostro impegno politico fondato su autentico spirito di servizio e solidarietà supera il desiderio legittimo di prendere le distanze da chi ci risponde con indifferenza ed angherie.

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