Nave Diciotti, la cooperativa Etnos: “Basta con questa spirale di odio”

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“Però Adesso Basta” ci sembra la frase migliore per bloccare questa spirale di odio che sembra ormai essere prorompente nel nostro Paese e che vede la massima espressione negli ostaggi sulla nave Diciotti della Marina Militare Italiana.

Non possiamo più accettare che si possa così tanto limitare la libertà di un uomo che fugge da terre di tortura e di guerra o estrema povertà. E’ il momento di dire BASTA ed esprimerlo ritrovando nella strada il posto giusto per esprimere il proprio malessere, il proprio dissenso, la propria solidarietà.

Basta tweet, o like sui freddi social ma è tempo di metterci la faccia perché questo clima politico è davvero distruttivo e sta creando sempre più fenomeni che non possono che definirsi di odio razziale.

La nostra è una cooperativa sociale che dal 2014 svolge servizi di accoglienza mantenendo sempre la linea della “piccola accoglienza” di minori stranieri non accompagnati. Una piccola accoglienza che trova nel progetto SPRAR la sua massima espressione. Un’accoglienza che chiama per nome ciascun ragazzo e non per numero o codice, un’accoglienza che sa abbracciare e piangere le torture raccontate dalla bocca e dal corpo, con i segni evidenti di una vita atroce. Un’accoglienza che sta “con” e promuove con grande entusiasmo processi di inclusione sociale. Un’accoglienza che si manifesta con “ la festa dei vicini” per conoscere e conoscerci e superare la paura dell’ignoto.

Adesso basta sulla speculazione di chi svolge con onore e dignità questo lavoro che è frutto di una passione tipica di chi della cooperazione sociale ne fa una ragione di vita oltre che di un lavoro.

Adesso basta a chi dice che chi fa accoglienza ha solo l’obiettivo di generare profitti perché la piccola accoglienza non fa profitto anzi è necessaria una grande capacità di gestione per evitare di generare debiti visto anche le modalità con cui lo Stato paga per i servizi che giornalmente prestiamo.

La cooperativa Etnos aderisce al manifesto Antirazzista di Repubblica perché è un sentimento, è rispetto, è dignità, è essere cristiano, è essere “essere umano” dire BASTA perché altrimenti si diventa complici di un sistema atroce ed indegno per uno Stato che ha nella sua identità il rispetto per i diritti dell’uomo.

In quale parte del contratto Lega e M5S parlano del metodo “No Way”, che Salvini evoca in modo assolutamente pretestuoso e provocatorio? Non è giusto, è tutto così improvvisato che sembra assurdo che si possa parlare di vite umane, di essere umani!

Se vuoi aderire e partecipare al gruppo di incontro per definire un’azione comune sempre ispirata alla “Non Violenza” ti aspettiamo nei nostri locali di Via Aci 18 a Caltanissetta alle ore 17.00 lunedì 27 agosto 2018.

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