Nasce l’Associazione di promozione sociale “più CITTÀ”. Comitato direttivo, Marina Castiglione: “ci unisce l’amore e la preoccupazione per questa città”

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Location insolita, ma gradevole, quella del mercato Strata ‘a foglia, all’esterno del bar “Ammuttammu”che, sabato 5 maggio, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione “più CITTÀ”.

La location della conferenza stampa
La location della conferenza stampa

Alte le attese di un organismo nato non soltanto per aggregare persone che amano la nostra città ma anche per chiedere loro di prodigarsi e fare per essa qualcosa, in ragione della loro disponibilità e delle loro attitudini, allo scopo di trasformarla da “città quasi amorfa” a “città con la C maiuscola” che possa condurre a una politica con la P maiuscola, partendo non già dalle parole, ma da fatti concreti.

A far parte del Comitato direttivo presieduto dal dr Piero Cavaleri, la prof.ssa Marina Castiglione, l’arch. Andrea Milazzo e il v. coordinatore nazionale dei Giovani delle ACLI, Giovanni Bunoni. Tra gli organizzatori – ne citiamo soltanto qualcuno –  Giuseppe Giugno, Rocco Gumina, Giuseppe Rapè, Amedeo Falci.

Intervista al presidente di “più CITTÀ” Piero Cavaleri

“Perché un’Associazione di promozione sociale e perché “più CITTÀ” – ha esordito il presidente Piero Cavaleri dopo i saluti –  e non un

l'arch. Andrea Milazzo
l’arch. Andrea Milazzo

movimento politico o un partito politico? Perché noi pensiamo che prima di tutto bisogna attivare  dei processi che creino la comunità. Diceva De Gasperi che la politica o la fai o la subisci e noi la vogliamo fare. Il fatto che siamo un’associazione di promozione sociale non vuol dire che non vogliamo partecipare a competizioni elettorali, che non vogliamo fare liste, che non vogliamo fare alleanze, non vuol dire questo. Vuol dire che, prima di parlare dei contenitori, vogliamo parlare di contenuti.

“Riteniamo che questa città – ha detto l’arch. Andrea Milazzo prendendo la parola – debba uscire dalla logica del litigio e della

contrapposizione per individuare quelli che sono gli elementi positivi e soprattutto una nuova classe dirigente che possa appropriarsi delle  vere problematiche del territorio e declinarle in soluzioni, cosa che purtroppo sino a oggi non è avvenuto.

 

Intervista all’arch. Andrea Milazzo

Questa associazione – ha aggiunto in conclusione  Milazzo – deve garantire dei processi di facilitazione ed essere un luogo dell’incontro di tutti quanti abbiano delle idee possibili per metterle a reddito a vantaggio del proprio territorio”.

La prof.ssa Marina Castiglione
La prof.ssa Marina Castiglione

È stata Marina Castiglione, invece, a rispondere alla domanda dello scrittore  Giovanni Amico tendente a

Rocco Gumina
Rocco Gumina

sapere se con questa iniziativa si stesse conclamando la fine del rapporto tra il cittadino e i partiti e, di conseguenza, tra i partiti e la politica.

“Che i partiti vivano una crisi ormai pluridecennale – ha detto, in risposta al quesito, la docente di Linguistica italiana – è sotto gli occhi di tutti e questa fase specifica della vita nazionale, lo sta conclamando in maniera ancora più chiara e drammatica per le sorti nazionali. È una domanda che un po’esula dalla nostra piccola e locale azione però ci interroga”.

“Quello che arriva di più è questo – ha incalzato lo scrittore nisseno – perché stiamo dando forza a una associazione spontanea creata da persone preparate che possono capire dal basso i problemi e che possono organizzarsi per dire bene la loro. Questo era il compito dei partiti che, per quello che mi riguarda, come concezione personale,  non rispondono più ai cittadini”.

Intervista alla prof.ssa Marina Castiglione

Esauriente la risposta di Marina Castiglione che, tra l’altro, partendo dalle motivazioni e dai contesti tragici per cui sono nati i partiti, ha spiegato che c’era però una volontà di ricostruzione e c’era una visione di Comunità e di Nazione. “Oggi – ha aggiunto – ci rendiamo conto che in questa Repubblica – seconda o terza, non abbiamo capito a che punto siamo – c’è un elemento di novità e cioè che i partiti forse dentro di sé non trovano più la risposta per potere dare vita a quelle visioni”.

Intervista a Giovanni Bunoni

A sommarsi alle parole di Marina Castiglione, giungono quelle di Rocco Gumina che, rivolgendosi sempre a Giovanni Amico, ha detto: “ti invito a riflettere sul concetto della novità che oggi proponiamo e la novità, per questo nostro territorio, sta nel tentativo di fare le cose insieme. Se le cose vengono fatte insieme, senza avere troppa fiducia nei programmi e nemmeno nei leaders, allora possiamo veramente tornare a riformare la politica e, pertanto, i Partiti”.

Intervista a Rocco Gumina

Buoni i propositi e credibili le persone. Speriamo soltanto che, da parte dei cittadini che sono in grado di dare il loro contributo, non giunga l’esaltazione di un vecchio detto siciliano: armamuni e partiti.

 

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