Napolitano scrive al Procuratore Lari e alla magistratura nissena. “Verità su genesi stragi”

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Lari PreoccupatoLa verità sulle stragi di mafia: a rinnovare l’appello è stato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha inviato un messaggio al procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, Sergio Lari. “In occasione della manifestazione in ricordo di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo nell’anniversario del barbaro agguato di Capaci, in cui i due magistrati persero la vita unitamente agli agenti addetti alla sicurezza, mi è gradito – ha scritto il capo dello Stato – far giungere il mio saluto a lei, egregio procuratore, alla magistratura nissena e a tutti i partecipanti”.

“L’esempio dell’appassionato impegno, umano e professionale, di Giovanni Falcone nel difendere, con rigorosa coerenza, le istituzioni e i cittadini dalla violenza e dalle vessazioni della criminalità organizzata, resta indelebile – ha affermato ancora Napolitano – nella memoria di tutti e rappresenta un prezioso e costante stimolo per la crescita della coscienza civile e della fiducia nello stato di diritto”.

Secondo Giorgio Napolitano “la speranza di un effettivo e radicale cambiamento di comportamenti, che conduca all’isolamento e alla definitiva sconfitta della mafia, non può tuttavia prescindere dall’appagamento di quell’ansia di verità sulla genesi e le strategie degli efferati omicidi dei giudici Falcone e Borsellino, che accomuna i familiari e tutti i cittadini”.

“Mi auguro – ha scritto il presidente della Repubblica – che i processi in corso possano accertare compiutamente ragioni e responsabilità di fatti di così devastante portata, sgombrando il campo da ogni aspetto rimasto oscuro. Con questo auspicio – ha concluso – giungano a tutti voi i sentimenti della mia più profonda e commossa partecipazione”.

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