Mussomeli. Dalle istituzioni alla società civile si muove la macchina della solidarietà. Imprenditore sosterrà cento famiglie

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Istituzioni e società civile marciano nella stessa direzione a Mussomeli dove agli interventi del Comune, messi in campo anche grazie alle misure dei Governi regionale e nazionale, si aggiungono quelli di una filiera della solidarietà sul territorio. Raccolte fondi, erogaizoni liberali e anche l’impegno di un imprenditore, Joe Ricotta, che intende sostenere l’acquisto di alimenti e beni di prima necessità per 100 famiglie in quattro settimane.

“In questi giorni – soiega il sindaco, Giuseppe Catania – in Comune si susseguono le iniziative benefiche per cercare di dare respiro e sollievo a tutti coloro che in questa emergenza stanno vivendo momenti di particolare ansia, non solo sul piano sanitario ma anche sul piano sociale ed economico. Sul piano istituzionale sono stati approntati i primi interventi finalizzati a supportare le famiglie che a causa della emergenza coronavirus hanno perso il lavoro o hanno dovuto chiudere la loro attività o, ancora, non riescono più a sostenersi con quei lavori saltuari ed occasionali che consentivano loro di sbarcare il lunario”.

I provvedimenti messi in campo dalle Istituzioni, nazionali e regionali, per il comune di Mussomeli prevedono:

€ 89.800,17 assegnati dallo Stato, da distribuire a famiglie sottoforma di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità;

€ 208.100,00 assegnati dalla Regione Siciliana, da distribuire a famiglie sottoforma di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e prodotti farmaceutici;

Per prodotti alimentari si intendono cibo e bevande;

Per beni di prima necessità si intendono: farmaci, articoli medicali e ortopedici; giornali e biglietti dei mezzi pubblici acquistabili in edicola; combustibile per uso domestico, in particolare per riscaldamento degli ambienti (gas, metano, gasolio, pellet, etc); carburante; articoli per l’igiene personale e per la casa; articoli per illuminazione e manutenzione della casa; articoli di telefonia e informatica.

Il Comune di Mussomeli, con delibera di giunta del 2 aprile 2020, ha approvato un primo stanziamento pari a € 20.000,00, con somme del proprio bilancio da utilizzare per l’assegnazione di piccoli contributi di natura economica nei confronti di quelle famiglie che necessitano di assistenza. Inoltre, con stessa delibera, ha istituito un conto corrente dedicato (IBAN – IT29V0103083380000001229739 Emergenza Coronavirus) per chi volesse fare donazioni per l’emergenza coronavirus e, nei prossimi giorni, partirà una campagna di raccolta fondi, il cui ricavato sarà destinato a dare sostegno economico alle famiglie del territorio.

Da segnalare che si è attivata una vera e propria gara di solidarietà da parte di enti ed associazioni del territorio: Il Circolo Trabia ha provveduto ad una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di dispositivi di protezione individuale in favore dell’Ospedale di Mussomeli, nelle more che le forniture – già acquistate dalla Regione Siciliana per il tramite della protezione civile regionale – vengano consegnate a tutti i presidi ospedalieri dell’isola, compreso il nostro.

Joe Ricotta e la sua famiglia hanno dato disponibilità all’Amministrazione Comunale di sostenere, per 4 settimane 100 famiglie a basso reddito (con redditi mensili compresi tra € 500,00 e € 700,00), con figli minori a carico, attraverso la distribuzione di buoni alimentari di € 50,00 a settimana.

Inoltre, l’Associazione Mussomeli Bene Comune ha messo a disposizione le risorse accantonate del proprio fondo, ammontanti a circa € 10.000,00, per l’assegnazione di piccoli contributi di natura economica nei confronti di quelle famiglie che necessitano di assistenza (pagamento visite mediche, bollette, rimborso spese viaggi per terapie, etc) e ciò, in coerenza con il proprio statuto sociale che prevede la realizzazione di iniziative di contrasto alla povertà.

Tante sono, infine, le telefonate ricevute da imprenditori mussomelesi e londinesi, istituzioni finanziarie locali e privati cittadini che si sono dichiarati pronti, senza alcun indugio, a dare il proprio contributo per sostenere coloro che, in questi drammatici momenti, si stanno trovando in condizioni di disagio sociale ed economico.

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