Museo diffuso “Moncadiano”, prima tappa dell’itinerario a “Caltanissetta Capitale”

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Caltanissetta, prima tappa di un itinerario regionale di città moncadiane, ossia di centri che hanno visto realizzarsi una idea di città moderna durante il dominio della famiglia Moncada.

Dalla riscoperta dello stretto legame intessuto a partire dalla fine del Quattrocento tra lo sviluppo artistico, urbanistico ed economico del territorio e la famiglia Moncada, nasce l’ideazione di un museo diffuso moncadiano che vede come epicentro il ruolo di Capitale che Caltanissetta assume dal 1407 al 1812.

La realizzazione di un museo diffuso tematico potrebbe essere estesa laddove ancor oggi è possibile intercettare testimonianze culturali materiali ed immateriali riferibili all’esperienza moncadiana siciliana. Il riferimento va nello specifico alle realtà comunali dell’isola, che un tempo costituivano la vasta rete degli stati feudali posti sotto il governo del casato: Adrano, Caltabellotta, Collesano, la stessa Palermo.

All’interno di questo sfondo, verrà dunque presentato giovedì 17 dicembre 2015 alle ore 16.30 con inizio presso la chiesa di Santa Maria La Nova (Caltanissetta) e dalle 17 presso la chiesa di Sant’Agata (Caltanissetta) il progetto dal titolo “Museo Diffuso Moncadiano: Caltanissetta tra Rinascimento e Barocco”, patrocinato dal Comune di Caltanissetta; dalla Regione Sicilia, Assessorato Sport Turismo e Spettacolo, Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo; dalla Diocesi di Caltanissetta; con la collaborazione dell’Associazione Alchimia; della Rete Museale, Culturale e Ambientale del Centro Sicilia, della Pro Loco di Caltanissetta, dell’IIS “Sen. Di Rocco”, della Banca di Credito Cooperativo di San Michele e del Servizio Turistico Regionale di Caltanissetta.

Il progetto Museo Diffuso si inquadra, infatti, nell’ambito dell’iniziativa “Città Moncadiane”, avviata già nel novembre del 2014 dal Comune nisseno, che vede come ideatori scientifici l’arch. Giuseppe Giugno e la prof. Rosanna Zaffuto Rovello, e che intende proiettarsi verso la costituzione di un circuito tematico di turismo culturale regionale, attraverso il quale promuovere un’offerta turistica integrata dell’intero centro-Sicilia.

Gli edifici monumentali coinvolti nel progetto “Museo Diffuso Moncadiano” sono: la chiesa di Sant’Agata, il Collegio dei Gesuiti, il Palazzo Ducale dei Moncada, la Cattedrale di Santa Maria La Nova e la chiesa di Santa Croce. Si tratta di complessi architettonici il cui progetto e le cui trasformazioni rimandano alla committenza feudale dei Moncada.

In particolare, all’interno del seicentesco e mai completato Palazzo Ducale dei Moncada, si svolgerà la presentazione del libro di Simona Laudani “Lettere a Costanza. La duchessa Moncada Notarbartolo di Villarosa e il suo mondo (1792-1876)” (Bonanno editore). Costanza di Villarosa, attraverso l’epistolario che la vede protagonista durante un viaggio tra Catania e Caltanissetta, dimostra di essere, a distanza di secoli, degna erede di una genìa che concesse anche alle donne ruoli di potere, come nel caso della più nota Aloisa de Luna e Vega che accrebbe e governò le terre dei Moncada tra la fine del XVI e l’inizio del XVII sec., di Caterina andata in sposa a don Giuseppe Federico Alvarez de Toledo e de Cordoba, duca di Ferrandina e marchese di Villafranca, nonché di Giuseppa Ruffo Moncada, bisnonna della nostra Costanza. Figlia di un matrimonio di convenienza ed ella stessa sposa di un matrimonio endogamico con un cugino di primo grado, Costanza si trovò a vivere in un periodo di passaggio in cui i patrimoni e i titoli nobiliari sono messi a repentaglio dalla Rivoluzione e dai venti di rivolta che sempre con maggior forza scuotevano il Regno delle due Sicilie. Proprio per risolvere alcune vertenze relative alle miniere e alle terre che possedeva sui territori di Caltanissetta, nell’estate del 1845 intraprese un viaggio che la portò a diventare destinataria di missive da parte di uno sconosciuto mittente, forse Michele Nicolosi Pardo con cui la stessa Costanza sarebbe convolata a seconde nozze.

All’interno dello stesso Palazzo verrà messo in scena lo spettacolo teatrale “Il sogno spezzato. Un Moncada sul trono di Sicilia”, scritto e diretto per l’occasione da Michele Albano.

L’evento sarà chiuso da una rievocazione gastronomica di pietanze seicentesche della cucina nobiliare.

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