Contro il Muos un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’Uomo. La proposta di Sicilia Futura a Niscemi

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Un atto deliberativo del consiglio comunale per impugnare davanti alla Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo la sentenza del Cga della Sicilia che definisce il Muos non abusivo. E’ la proposta di Sicilia Futura a Niscemi che con il consigliere Luigi Gualato intende sottoporre la deliberazione al consiglio comunale. La sentenza da impugnare è quella del sei maggio 2016. Nella proposta di deliberazione “si evidenziano conflitti tra Enti giuridici – da una parte la pronuncia della Cassazione, la quale ha confermato il sequestro del Muos, (abusivo) a seguito del provvedimento della Procura della Repubblica di Caltagirone e dall’altra parte il Cga che ha accolto il ricorso del Ministero della difesa, definendo il MUOS non abusivo”. Vengono poi elencate una serie di violazioni da contestare. Dagli articoli 1 e 11 della Costituzione alla direttiva “Habitat” della Commissione europea, relativa alla conservazione degli habitat naturali, in riferimento alla riserva naturale orientata Sughereta in cui sorge il Muos. Secondo i proponenti, tra le altre cose “sul piano urbanistico, non sono state rispettate le norme previste dall’Assessorato Regionale ai beni culturali che aveva classificato l’area “di assoluta inedificabilità”.

A sostenere l’iniziativa sono il presidente e segretario di Sicilia Futura, rispettivamente Davide Margani e Andrea Scollo

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