Muos Niscemi, otto indagati per violazioni a codice tutela beni culturali e paesaggistici

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Otto indagati per le presunte violazioni al codice di tutela dei beni culturali e paesaggistici, legate alla costruzione del Muos di Niscemi. L’ex dirigente dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente Giovanni Arnone, nella sua qualità di responsabile del procedimento autorizzativo, i titolari di cinque ditte che hanno partecipato ai lavori, il direttore del cantiere Giuseppe Leonardi e un militare americano. Sono otto, al momento, gli indagati dell’inchiesta condotta dal procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera che la scorsa settimana ha portato al sequestro dell’impianto satellitare di comunicazioni Muos di Niscemi.
I loro nomi sono contenuti nel decreto di sequestro firmato dal gip: oltre ad Arnone e Leonardi, indagati per violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio sono Mauro Gemmo, presidente della ditta vicentina Gemmo spa, Adriana Parisi, responsabile della Lageco,Concetta Valenti, della Calcestruzzi Piazza srl, Carmelo Puglisi, della PB costruzioni, Maria Rita Condorelli della CR impianti, e un cittadino americano, militare.

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