Muos di Niscemi. La Regione trasmette la revoca alla marina militare Usa.

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Crocetta con la stampaÈ stato protocollato lunedì e trasmesso alle autorità statunitensi, il provvedimento con cui la Regione Sicilia ha avviato la revoca delle autorizzazioni per la costruzione della stazione di terra Muos, il sistema radar-satellitare Usa in corso di realizzazione a Niscemi. La nota, firmata dall’assessore al Territorio Mariella Lo Bello, dal dirigente del dipartimento, Arnone,è stata inviata al dipartimento della marina militare statunitense di stanza presso il comando 41° Storno Sigonella, al dipartimento di Napoli, oltre al ministero della Difesa e alla Regione.

Si attende adesso la reazione, istituzionale, internazionale e politica, della Marina e degli Usa, oltreché del dipartimento della Difesa italiano, a questa decisione del governo regionale, sollecitato da una mozione votata all’unanimità dall’Ars e sulla scia delle proteste di popolo sostenute anche dal movimento 5 Stelle siciliano. Non è escluso un conflitto di attribuzioni tra Stato e Regione alla luce della dichiarazione del Governo Monti che ha fatto del sito di contrada Ulmo a Niscemi un’area di interesse strategico per la difesa nazionale e degli alleati, richiamando quindi l’esclusiva competenza dello stato sulle questioni riguardanti l’articolo 11 della Costituzione. In tali casi, in passato, la potestà legislativa e regolamentare delle Regioni e degli enti locali è stata fortemente limitata, ma si trattava di opere costruite nell’ambito dell’Alleanza Atlantica della Nato mentre il Muos è opera esclusivamente a servizio dell’esercito satunitense e su di esso l’Italia non ha alcun controllo o interesse.

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