Muos, audizione in Prefettura. Crocetta: "Vicenda non chiusa. Prima i test, dopo attivazione"

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“Per noi questa vicenda non e’ chiusa perche’ c’e’ un problema legato anche alla presenza degli impianti esistenti. Se gli americani intendono mantenere ancora in funzione gli impianti esistenti e aggiungere anche il Muos, allora i limiti previsti dalla legge saranno superati ampiamente”.

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, sentito oggi in prefettura a Caltanissetta da una delegazione delle commissioni Ambiente e Sanita’ del Senato, a proposto del sistema satellitare della difesa statunitense. Ascoltati, tra gli altri, anche gli assessori regionali alla Sanita’, Lucia Borsellino, e al Territorio e ambiente, Mariella Lo Bello.

“Gli americani – ha aggiunto Crocetta- sanno benissimo che potranno mettere in funzione il Muos solo se prima verranno effettuati tutti i test necessari. La nostra valutazione non e’ di quelle generose rispetto a questo impianto ma purtroppo siamo sottoposti alla legge e ci auguriamo che dal lavoro delle commissioni parlamentari possa venire un’indicazione nazionale che aiuti anche la Sicilia a potersi difendere da questa vicenda. Chiediamo soprattutto interventi forti e risarcitori per prevenire eventuali rischi sulla salute”.

Anche l’assessore alla Sanita’, Lucia Borsellino ha dichiarato che i “test sono assolutamente indispensabili in un’area gia’ altamente a rischio mentre l’assessore al Territorio e Ambiente ha fatto presente che la Regione ha provveduto nel frattempo ad esprimere il proprio parere sulle interferenze che il Muos potrebbe avere sui voli aerei e sui rischi per la salute”.  Lucia Borsellino

Nella mattinata sono stati sentiti anche i rappresentanti del comitato No Muos e il giornalista Antonio Mazzeo autore di numerose battaglie e studi sulla pericolosità del Muos per la popolazione e per la sicurezza dell’aviazione in Sicilia.

La vicenda Muos presto sarà oggetto di una mozione in Parlamento. Lo anticipa il presidente della commissione Ambiente del Senato, Giuseppe Marinello (Ncd) che oggi in visita assieme ad altri componenti della stessa commissione e a quella Sanità, ha tenuto in Prefettura a Caltanissetta audizioni sul sistema satellitare della difesa statunitense installato in provincia, a Niscemi, e contestato dalle popolazioni locali che temono conseguenze nocive per la salute a causa delle onde elettromagnetiche. “Il problema  –  ha detto Marinello  –  non è quello che vogliono fare gli americani. C’è una forte volontà del Parlamento e in particolare del Senato di esprimersi con un atto compiuto. Nelle prossime settimane noi voteremo una mozione su questo argomento”.

La visita a Caltanissetta è appunto preparatoria dell’iniziativa parlamentare. “Stiamo svolgendo la necessaria istruttoria dal punto di vista ambientale e dal punto di vista sanitario che consentirà al Senato di prendere una posizione”, ha affermato Marinello, e ha osservato: “Se ci fossimo mossi anche tre-quattro mesi fa, non sarebbe accaduto nulla perché gran parte delle opere infrastrutturali già erano state realizzate da anni. Quello che noi dobbiamo andare a stabilire è se c’è la reale possibilità che un’eventuale attivazione di questo sistema possa aumentare i rischi per la popolazione e soprattutto andare ad individuare in caso di attivazione quelle che possono essere tutte le misure per mitigare il danno ambientale e il danno alla salute. Dobbiamo verificare  –  ha proseguito il deputato Ncd  –  anche cosa è possibile fare per poter risarcire un territorio e una popolazione che in questo momento si sente spogliata dei propri diritti”. Oltre a Marinello, erano in prefettura oggi anche dai senatori Paolo Arrigoni, Aldo Di Biagio, Emanuela Granaiola, Patrizia Manassero, Venera Padua e Paola Taverna.

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