Mozione delle “Officine” per il nuovo Polo Civico. Giochi aperti per il ruolo di coordinatore

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In vista dell’elezione del nuovo esecutivo, che porterà alla nomina del nuovo coordinatore al vertice del Polo Civico, le officine “Agorà 93100”, Cittadinanza 3.0, Leonardo Sciascia e Libera officina socio sanitaria, hanno presentato la propria mozione. Alla discussione delle mozioni in sede di assemblea del Polo Civico, seguirà l’indicazione dei nomi dell’esecutivo e del nuovo coordinatore.

Un passaggio che sembra svolgersi su due fasi parallele. Da un lato la strutturazione del Polo Civico come movimento politico in grado di travalicare i confini nisseni e accogliere le istanze analoghe in Sicilia. Dall’altro, il nuovo soggetto politico accompagna la vicenda politico amministrativa della città, dove il sindaco, Giovanni Ruvolo, tre assessori della Giunta e tre consiglieri, fanno parte del movimento.

“Insieme alle reti globali – è la premessa della mozione – serve riesaminare il ruolo di cittadini nell’ambito della comunità territoriale”. Tra le proposte della mozione c’è “la capacità di elaborare e promuovere indirizzi politico-amministrativi come sintesi condivise”, l’auspicio di un’autonomia gestionale delle strutture di base. “Dialogo costruttivo fuori e dentro il Movimento” e la necessità di “esprimere, nella forma del buonsenso, le esigenze e le istanze della società”. Altro punto della mozione è la riattivazione del “circuito tra comunità reale e comunità legale”. Rimangono ovviamente intatti i punti salienti : “democrazia partecipata nella vita di tutti i giorni, fasce deboli, diritti civili, rispetto per l’ambiente, accoglienza e integrazione dei migranti”.

Per Lorenzo La Rocca la riorganizzazione del Polo Civico va distinta dall’azione amministrativa. “Bisogna da un lato considerare l’azione amministrativa e dall’altro quella politica. Se un movimento politico lavora bene incide anche nell’azione amministrativa che però  è competenza della giunta. Il polo civico  vuole dare una prospettiva regionale che dia rappresentanza a tutti coloro che ritengono che la politica non è più appannaggio dei partiti di vecchio stampo”.

Chiediamo al consigliere del Polo Civico come il suo movimento deve schivare la sfiducia dei cittadini, essendo consolidate le posizioni all’interno delle stesse istituzioni oggetto, a torto o a ragione, del sentimento di sfiducia?

“Oggi la sfiducia nei confronti della politica è diffusa e mi auguro che la serietà della politica, che cerca di risolvere i problemi della gente possa superarla”.

E alla domanda se la nuova strutturazione del polo civico possa avere conseguenze sulla rappresentanza politico amministrativa a Palazzo del Carmine, La Rocca dice: “Siamo a servizio di un progetto. Se dovesse esserci l’individuazione di una persona (in qualità di coordinatore, ndr.) che al momento ricopre cariche istituzionali, io penso che chiunque di noi sia disposto a fare un passo in avanti, e non un passo indietro, perchè il bene del movimento è il bene di questa città e di questa regione”.

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