Morto in un incidente il rapper Josciua Algeri. Dal carcere al Festival di Caltanissetta con Red Canzian

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E’ morto in un incidente a Bergamo il rapper Josciua Algeri, 21 anni, padre di una bimba. Da detenuto, nel 2014, aveva vinto il festival della Città di Caltanissetta. Poi ha recitato in «Fiore» con Mastandrea, proiettato a Cannes.

Nel 2014 aveva ottenuto un permesso speciale per mettere a punto la sua canzone scortato dalla polizia penitenziaria: da minorenne era finito all’istituto Beccaria. Poi, dalla musica, è passato alla passione per la recitazione con il regista Claudio Giovannesi per il suo film “Fiore”, in corsa come miglior pellicola al David di Donatello di quest’anno. Ma i progetti di Josciua si sono spezzati sabato mattina in un incidente stradale: è morto in scooter alle porte di Bergamo.

Un riscatto possibile elaborando, senza rinnegarla, la propria difficile storia.

RED CANZIAN premia JOSCIUA Algeri al Festival Città di Caltanissetta- ASCOLTA

Tra le celle del Beccaria aveva scritto il suo pezzo vincente: «A Testa Alta», vincitore della ventitreesima edizione del Festival Città di Caltanissetta. A premiarlo era stato Red Canzian, bassista dei Pooh, che l’aveva poi invitato a presentarsi nel suo studio «dopo la detenzione», terminata il 15 settembre del 2014.

<<Io ho vissuto la strada e non ho rancori e pentimenti. La strada mi ha insegnato tante cose e tanti valori, ringrazio la strada perchè mi ha insegnato anche a stare al mondo. Ho fatto tanti errori, ma non perchè fai errori devi essere una persona negativa. Io voglio camminare a testa alta dappertutto. Ho sempre rispettato tutti e sono sicuro che mi rispetteranno ancora, nonostante io abbia cambiato la mia vita e possa aver capito determinate cose, spero che Dio possa dare ai ragazzi di strada la speranza di credere sempre ai sogni che in questo istante per me si sono realizzati>>. Queste le parole con cui Josciua commentò a caldo la vittoria al Festival città di Caltanissetta.

Il pezzo “A Testa alta” con cui Josciua Algeri vinse il Festival città di Caltanissetta

Conoscendo la sua storia Claudio Giovannesi l’aveva poi ingaggiato per il suo film, «Fiore», presentato a Cannes l’anno scorso. Josciua nei panni del coprotagonista insieme a Daphne Scoccia, nella parte del detenuto anche nel film: innamorato di Daphne, in carcere anche lei, impossibilitato a coltivare il suo amore.A fianco a Josciua e Daphne anche Valerio Mastandrea e Laura Vasiliu (già nel film Palma d’Oro di Mungiu «4 mesi, 3 settimane, 2 giorni»)

Un artista in erba con talento naturale per l’hip hop, scoperto e sviluppato seguendo i consigli nei corsi tenuti all’Ipm, Josciua durante la sua permanenza nissena era stato ospite degli studi di Radio CL1 accompagnato dagli educatori dell’Istituto penale nisseno di cui in quei giorni fu ospite. Una puntata speciale di Tony Accesi, dove si era anche prestato a un live di  “A testa alta”

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