Morto al Cpr. Commissione diritti umani: “Valutare compatibilità del trattenimento per soggetti vulnerabili”

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La Commissione diritti umani e diritto dell’immigrazione in seno al Consiglio dell’ordine degli avvocati di Caltanissetta, avuta notizia del decesso di un uomo trattenuto presso il locale CPR esprime la propria costernazione per la perdita prematura di un giovane vita. Fermo restando che la magistratura farà piena luce su quanto accaduto, si sottolinea la necessità che venga fornita la massima assistenza sanitaria ai soggetti trattenuti presso il CPR e in particolar modo che venga valutata con grande attenzione la compatibilità del regime del trattenimento con i soggetti in condizione di vulnerabilità. Con l’occasione si vuole ricordare che la normativa in materia prevede espressamente il divieto di respingimento ed espulsione dei soggetti vulnerabili e che necessitano di cure essenziali. Si auspica, altresì, che si continuino ad attenzionare con sempre più cura le condizioni di vita dei cittadini stranieri trattenuti al CPR al fine di garantire il pieno rispetto della dignità umana, lo stato di sicurezza, nonché lo stato di salute psico fisica degli stessi anche in modo da consentire l’accesso ad un sistema sanitario, spesso di gran lunga più efficiente di quello dei paesi di origine.

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