Morte in Raffineria. Operaio schiacciato da gru. Sindacati chiedono risposte in breve tempo

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“CGIL – CISL – UIL Confederali della Provincia di Caltanissetta e le Categorie del settore industria, intervengono ancora una volta per condannare un altro incidente che ha spezzato la vita di un lavoratore Antonio Vizzini, della società Lorefice e Ponzio”. Inizia così una nota dei sindacati confederali della provincia nissena a firma di Antonino Giannone, Emanuele Gallo e Salvatore Pasqualetto.

Incidente lavoro

“Il Sindacato Confederale esprime forte preoccupazione per i fatti che stanno interessando l’area dell’ex petrolchimico a partire dall’incendio che ha costretto la Magistratura al sequestro dell’area per arrivare all’incedente accaduto nella giornata odierna”.

“Simili avvenimenti, pongono il territorio in una fase di grave difficoltà funzionale e sembrano circostanze che se attentamente valutate, fanno presagire scenari i cui orizzonti non sempre sono individuabili”.

“Coscienti di ciò, chiediamo una maggiore sicurezza e un più attento controllo nei cantieri di lavoro della Raffineria e la possibilità che gli investimenti annunciati si possano realizzare in tempi brevi per avere la garanzia che gli impianti interessati ed esistenti, vivano una nuova fase per raggiungere livelli di sicurezza e di eccellenza”.

Emanuele Gallo CISL

I Segretari Generali di CGIL- CISL- UIL, Giannone, Gallo e Pasqualetto, a nome del mondo del lavoro, dichiarano: “Gela, e la sua industria, devono trovare la possibilità di rilanciare la raffineria in un contesto dove ambiente e sicurezza si conciliano con l’intero comprensorio. Il Sindacato Confederale e le Categorie interessate, esprimono il proprio cordoglio e il lutto del mondo del lavoro che tragicamente interessa ancora un lavoratore dell’area della Raffineria”.

Convinti di richiamare l’attenzione delle autorità interessate e a segno di solidarietà, decidono un’ora di sciopero da effettuarsi nella giornata odierna dalle ore 16 alle ore 17.

Antonino Giannone Cgil

“Alla famiglia della vittima va la solidarietà di tutti noi e chiedono alla Raffineria di Gela e alla società interessata, che facciano sentire la loro vicinanza alla famiglia”.

Chiedono inoltre, che “la Magistratura e le Forze dell’Ordine accertino i fatti e diano risposte, nel più breve tempo possibile, lo chiedono il mondo del lavoro e la società del comprensorio interessata, lo chiede l’intera Sicilia che guarda con interesse al comprensorio gelese”.

Pasqualetto Salvatore segretario UIL

“Al sig. Prefetto – concludono Cgil, Cisl e Uil – abbiamo chiesto un incontro urgente per esaminare i fatti e trovare possibili soluzioni, ad avvenimenti che complessivamente lasciano perplessi e danno la sensazione che una moltitudine di casualità, mettono a rischio l’esistenza e la continuazione in un processo industriale della raffineria di Gela”.

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