Morte Cristian Volpe e tentato suicidio di una donna. PD accusa "scarsa sorveglianza" reparto.

1126

Ospedale Maddalena RaimondiIl circolo del PD “G.Faletra” di Caltanissetta, a seguito di una riunione del 05.12.2012, comunica agli organi di stampa di aver inoltrato al neo Assessore Regionale alla Salute, dott.ssa Lucia Borsellino una nota con cui si prende posizione sulle recenti e tragiche vicende che hanno destato il sentire comune in merito alla morte del giovane Volpe ed al più recente tentato suicidio occorsi, entrambi, presso il reparto di SPDC di San Cataldo.

“Riteniamo di dover attenzionare il neo assessore, di cui apprezziamo competenza e sensibilità, relativamente al predetto reparto che, seppur per legge andrebbe allocato in un presidio ospedaliero di 3° livello, e ciò a fronte della delicatezza e particolarità delle situazioni che possono ingenerarsi in utenti con problemi psichiatrici, dal 1997, e ciò per note ed evidenti strategie elettorali di alcuni, è stato trasferito dal presidio ospedaliero “S.Elia”di Caltanissetta al “Maddalena Raimondi” di San Cataldo.

Già al tempo movimenti spontanei, associazioni e l’allora PDS, si mobilitarono con manifestazioni pubbliche di varia natura affinchè il predetto trasferimento non avvenisse e ciò con l’unico e solo intento di tutelare il diritto alla salute di soggetti deboli, quali i malati psichici che, al pari di ogni altro cittadino, e forse più, necessitano di strutture, personale e cure all’altezza della loro condizione.

Ricordiamo che uno dei nostri iscritti, Piero Gaggi fece, nell’intento di destare l’attenzione dell’opinione pubblica e politica sul tema di cui si tratta, uno sciopero della fame e della sete che lo condusse persino al coma.

I tragici accadimenti delle ultime settimane, la morte del 36enne Diego Volpe e il tentato suicidio di una giovane donna, presso il reparto di SPDC di San Cataldo,ci impongono una riflessione attenta ed una mirata iniziativa, ancora una volta, sulla questione finalizzata a far chiarezza su quanto accaduto e determinare, nell’immediato, il trasferimento del suddetto reparto alSant’Elia di Caltanissetta.

Il Volpe moriva soffocato poichè nel detto reparto non v’è nè sorveglianza adeguata nè, soprattutto, struttura idonea che ne consentisse la rianimazione.

La donna che ha tentato il suicidio si allontanava senza nessun controllo dal reparto e saliva ai piani superiori:oggi è ricoverata presso il reparto di rianimazione del S.Elia di Caltanissetta ove veniva trasferita.

Riteniamo doveroso, per una comunità civile, occuparsi di vicende politiche, perchè il trasferimento del SPDC da Caltanissetta a San Cataldo è solo vicenda della peggiore politica, che ha in concreto comportato la perdita di vite umane.

Non è più possibile consentire che operazioni elettorali, della peggior specie, compromettano il diritto primario dell’essere umano: la vita. Non può essere più consentito che altre vite siano ancora a rischio: al Raimondi non insistono tutti quei reparti e quelle figure professionali che possano garantire un assistenza adeguata a questi pazienti sia nella routine che nei momenti di emergenza.

La legge 180 del 13 maggio del 1978, nell’organizzare la psichiatria in servizi territoriali dipartimentali, istituisce i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) all’interno degli ospedali, cercando di garantire in tal modo, ai pazienti ricoverati, gli stessi diritti all’assistenza che qualunque altro cittadino ha.

In tal senso è opportuno evidenziare che il Dirigente Generale dott. Cantaro si è attivato nel migliore dei modi avviando un’inchiesta interna e, da quanto apprendiamo, si sarebbe anche espresso perchè il reparto di SPDC sia trasferito da San Cataldo a Caltanissetta, unico presidio idoneo a garantire il diritto alla salute ed alla vita dei malati psichiatrici. In proposito verrà anche proposta un’interrogazione in consiglio comunale dal consigliere dott. Silvano Licari.

Si è altresì ritenuto importante sottolineare al neo assessore la circostanza che anche il reparto di endo gastrologia è allocato, illogicamente, presso il presidio Maddalena Raimondi, allocazione che comporta il necessario trasferimento dei pazienti ricoverati a Caltanissetta che devono effettuare indagini endo-gastroscopiche ciò, peraltro, comportando il prolungarsi dei tempi di degenza, il dispendio di denaro pubblico, l’impegno di personale per il trasporto oltre che mettendo a rischio anche la salute dell’utente che deve subire spostamenti esterni in condizioni spesso critiche.

Infine, riteniamo indispensabile che l’intera collettività impari a considerare i pazienti con disagio mentale, che spesso si vuole toglier dalla circolazione, decentrare, non vedere e cancellare dalla memoria, cittadini con uguali diritti e per loro, infatti, rivendichiamo la migliore assistenza possibile.”

La segreteria del circolo PD”G.Faletra” di Caltanissetta.

Commenta su Facebook