Morì in circostanze sospette, i figli di Nunzia La Mendola: "elementi su presenza altri soggetti"

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“Il 19 Gennaio scorso nostra mamma, Nunzia La Mendola, è morta in circostanze misteriose nella sua abitazione nel villaggio Santa Barbara. Alle prime luci dell’alba è stata rinvenuta cadavere sul tetto di un garage sotto la sua abitazione, dopo un volo dal terzo piano della palazzina dove abitava. Le circostanze dell’accaduto, che inizialmente era stato, inspiegabilmente, catalogato come incidente, facevano emergere invece particolari i quali fanno pensare che all’interno dell’abitazione di nostra mamma, quella notte, sia accaduto qualcosa che merita una particolare attenzione da parte delle autorità deputate alla tutela ed alla sicurezza pubblica”.
Con queste parole i figli di Nunzia La Mendola, vedova Monachello, rilanciano l’ipotesi che a provocare la morte della propria congiunta possa essere stato qualcuno, un estraneo, un criminale, che comuque in quella casa era presente alle prime luci dell’alba.
“Vi sono elementi portati a conoscenza degli organi inquirenti – prosegue la nota – che portano a ritenere che presso l’abitazione di nostra mamma nelle prime ore dell’alba e antecedenti il fatto erano presenti più soggetti, come detto all’interno dell’appartamento. Di lì a poco il tragico evento che riteniamo, a rigor di logica, essere stato commesso dalle persone presenti all’interno della casa. Non vogliamo scendere in ulteriori particolari poiché vi sono delle indagini in corso”, aggiungono i figli di Nunzia La Mendola.
“A tutt’oggi però, a distanza di sette mesi dai fatti, niente e nulla sappiamo del corso delle indagini. Il fatto che nostra mamma avesse 83 anni non sminuisce affatto il nostro dolore, reso ancora più lacerante dal dubbio che possa essere stata barbaramente uccisa da soggetti senza umanità che circolano ancora liberamente. Chiediamo, inoltre, a chi eventualmente sa qualcosa ed ha taciuto per timore di ritorsioni, di comunicarlo telefonicamente agli uffici di Polizia o a qualcuno di noi, anche in forma anonima”.

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