Morì a 13 anni in un incidente con la bici elettrica. Al via l’udienza preliminare a Gela

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La morte di Angelo Giovane, 13 anni, avvenuta lo scorso anno il 10 giugno a Gela non fu una banale tragedia ma la conseguenza di un incidente stradale per il quale davanti al gup e’ comparso il cugino di 19 anni, per il reato di omicidio stradale. L’incidente in cui perse la vita il tredicenne si registro’ in via Recanati. Il ragazzino – come riporta l’agenzia AGI – aveva concluso gli esami per il conseguimento della licenza media e ando’ in giro in sella ad una bicicletta elettrica. Lungo la strada incontro’ il cugino che guidava uno scooter, i due impennarono i mezzi e vi sarebbe stato un contatto. Giovane cadde sull’asfalto, si rialzo’, fu portato in ospedale e qui mori’ poco dopo. Il cugino della vittima ora e’ accusato di omicidio stradale.
Questa mattina si e’ aperta l’udienza preliminare e dopo la richiesta di costituzione di parte civile da parte dei genitori (che si sono affidati alla societa’ Giesse risarcimento danni) il gup ha rinviato a novembre. Si e’ costituita anche la compagnia assicurativa designata per il fondo vittime della strada. Il diciannovenne, infatti, era in sella allo scooter, sprovvisto di assicurazione, senza essere in possesso della patente di guida.

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