Mons. Calafato è tornato alla Casa del Padre. Scompare a 101 anni il decano del presbiterio nisseno

384

Se n’è andato a 101 anni, dopo una vita interamente dedicata al sacerdozio, Mons. Salvatore Calafato, per oltre 60 anni, dal 1951 al 2014, Rettore del Santuario dell’Immacolata a S. Francesco, testimone di tante stagioni della storia della Chiesa nissena, di cui è stato per tanto tempo il decano.

Nato a Villalba il 2 maggio del 1918, negli anni della Grande Guerra, ed è entrato in Seminario nel 1932, per frequentare il primo ginnasio inferiore, dove ha completato gli studi classici ed ha iniziato gli studi di Teologia, che ha proseguito poi nel Seminario di Napoli a Posillipo, retto all’epoca dai Gesuiti.

Ordinato sacerdote a Pompei, il 1 agosto 1943, e tornato a Caltanissetta subito dopo la liberazione, è stato inviato a Roma dal Vescovo il Venerabile Mons. Giovanni Jacono per completare gli studi teologici presso l’Università Gregoriana, dove si è laureato, ed ha perfezionato ulteriormente la sua formazione nel campo del diritto canonico e civile “utroque jure” presso la Pontificia Università Lateranense, in cui è rimasto fino al 1948, nel prestigioso Pontificio Seminario Giuridico dell’Apollinare, dove ha conseguito la licenza di avvocato rotale, con una tesi su “La dottrina del matrimonio in S. Ambrogio” che ha avuto l’onore della pubblicazione.

Tornato in Diocesi nel 1950, ha insegnato Discipline giuridiche e Teologia Morale presso il Seminario, e dal 1951 è stato nominato rettore del Santuario dell’Immacolata da Mons. Jacono, alla cui memoria è rimasto sempre devotamente legato. Qualche anno dopo, dalla Segreteria di Stato, la nomina a Monsignore, Cappellano di Sua Santità.

Profondamente legato alla religiosità popolare e custode della tradizione del Santuario Mariano che ha retto per oltre mezzo secolo, ha scelto di abitare in centro storico, accanto al Santuario sulla scalinata S. Francesco, a cui ha legato quasi tutto il suo ministero sacerdotale.

I funerali di Mons. Calafato saranno celebrati giovedì 27 giugno alle 17 in Cattedrale

Commenta su Facebook