Money transfer e internet point. Pentrantoni (Cl Protagonista) segnala "anomala proliferazione"

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Un’anomala proliferazione di money transer e internet point a Caltanissetta, soprattutto in centro storico, e poiché le autorizzazioni passano dallo sportello unico attività produttive del comune, il consigliere di Caltanissetta Protagonista, Salvatore Petrantoni, ha presentato un’interrogazione al sindaco.
PetrantoniNel Decreto Milleproroghe del 2011 non c’è più obbligo di licenza da parte della Questura per le attività di internet point. L’iter burocratico dovrebbe attivarsi dalla presentazione di un’istanza allo sportello unico delle attività produttive del Comune. Petrantoni sottolinea che “appare perlomeno sorprendente che nel giro di qualche mese siano proliferati in città almeno una decina di questi punti di ritrovo per internet e altro ancora” e chiede se “l’ufficio di competenza abbia verificato l’autorizzazione di Camera di Commercio e Banca d’Italia prima di concedere le aperture, se la destinazione d’uso dei locali commerciali sia corredata da certificato igienico sanitario e se sia comunque idonea allo scopo in considerazione di quanto avvenuto in altre parti d’Italia dove negli internet point si concentravano “soggetti collegati a cellule estremistiche”.
“Se siano stati attivate azioni di monitoraggio e verifica da parte dei vigili urbani e delle forze di polizia di presentare un esposto cautelativo alla Polizia Postale per il corretto uso di tali strutture sotto il profilo delle telecomunicazioni e alla Guardia di Finanza per la verifica che tutto sia lecito dal punto di vista fiscale”.

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