Mobilità e trasporto pubblico. Pagano, Torregrossa e Musumeci con aziende del settore

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I pesanti disagi degli utenti e i problemi delle aziende e dei lavoratori del trasporto pubblico in Sicilia, sono stati al centro di un incontro tra le associazioni di categoria del settore e una nutrita deputazione del Pdl siciliano a Caltanissetta, suggellato dalla presenza, prima della fine dei lavori, del candidato alla Presidenza Nello Musumeci. Il trasporto pubblico locale attraversa un periodo nero a Caltanissetta, dove autisti e amministrativi della Scat non percepiscono lo stipendio da 9 mesi. A livello regionale si riscontrano decine di situazioni simili anche a causa del taglio orizzontale netto del 20% ai contributi regionali per le società del trasporto che peraltro lamentano enormi ritardi nell’erogazione dei contributi. Ad incontrare i rappresentanti di Anav, Fittel, Sais Autolinee, Assocoopfin, Scat e Interbus, il deputato nazionale del PDL, Alessandro Pagano, componente della commissione finanze della Camera e il deputato regionale del PDL, Raimondo Torregrossa, candidato nella circoscrizione di Caltanissetta all’ARS.

Per Torregrossa è bisogna “mantenere le tratte sociali e modificare la legge per le tratte redditizie. Quelle autostradali sono appetibili economicamente e quelle che vanno nei piccoli paesi non le vuole nessuno. I contributi devono compensare le compagnie che effettuano le tratte meno redditizie. Di fronte a questo scenario e all’aumento dei carburanti la regione ha tagliato il 20% quindi ci troviamo di fronte a un doppio taglio”.

“I nostri ragazzi – gli ha fatto eco il deputato Alessandro Pagano – hanno difficoltà ad andare a scuola perchè le famiglie meno abbienti non ricevono alcun contributo dalla Regione che ha fatto uno scempio del trasporto pubblico”. “I cittadini sono senza mezzi di trasporto oppure devono pagare grandi quantità di denaro per spostarsi. Vero è che ci sono stati gli aumenti delle accise dei carburanti, dei mezzi di trasporto e delle tasse, ma è altrettanto vero che Lombardo ha fatto uno scempio risparmiando dove si doveva investire. Su tutto si può risparmiare ma non sulla mobilità e il trasporto. Qui ci sono le aziende pronte a fare concertazione e far ripartire il settore, non con il cappello in mano”.

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