Misure antiterrorismo disposte a livello nazionale. La precisazione della Questura: “Non c’è alcun segnale”

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In occasione della processione del “Gesù Nazareno”, che si è svolta ieri domenica 9 aprile nel centro storico di Caltanissetta, i fedeli e la cittadinanza hanno avuto modo di notare un pullman della Polizia di Stato in via Rosso di San Secondo che chiudeva l’accesso alla via Testasecca.

“Il mezzo – chiarisce una nota della Questura – è stato lì posizionato quale misura preventiva disposta dal questore, per proteggere da un eventuale insidia che poteva prevenire dalla via Rosso di San Secondo; altri mezzi di forze dell’ordine nell’occasione sono stati messi a protezione delle altre principali vie di acceso al percorso della processione”.

Si tratta, come spiega la nota “di misure generali che il Ministero dell’Interno ha indicato come necessarie nei casi in cui si tengano eventi che possano avere particolare valore simbolico e richiamino numeroso pubblico”.

“A richiesta chiariamo che allo stato nessun segnale di pericolo è stato rilevato”, afferma la nota della Questura.

“In mancanza di strumenti di difesa passiva meno invasivi (come ad esempio new jersey, panettoni in cemento o altro tipo di dissuasori), di cui già si sono dotate alcune amministrazioni, è stato utilizzato l’unico mezzo che riusciva a proteggere la fine della via Rosso di San Secondo. Nel rispetto delle determinazioni del Prefetto, adottate nell’ambito della Riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, è stata data analoga indicazione in tutte le ordinanze dei servizi di ordine pubblico in occasione delle processione delle settimane sante che si svolgeranno nei centri della provincia”.

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