Mirko Ryva 1° classificato al 24° Festival di Caltanissetta. Un boato saluta la sua vittoria.

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Il vincitore Mirko Ryva (2)Successo, ancora più grande degli anni precedenti,  se possibile,  per il “24° Festival città di Caltanissetta” che Tony Maganuco ha portato in scena il 19-20 e 21 marzo al Teatro Margherita. Teatro pieno, com’era prevedibile, soprattutto per il galà finale di sabato 21. Dobbiamo dire che Tony Maganuco, nelle tre serate del Festival,  è stato molto bravo nel  cercare di nascondere le proprie emozioni e le proprie ansie per l’esito che avrebbero avuto le serate. Ma, a ben guardare,  emozionato lo era. Non si può non esserlo quando è in gioco il successo della sua creatura cui, forse, è più legato. (il Festival, appunto). Lui, sempre disponibile e sorridente, dietro le quinte e prima dello spettacolo, lo era un po’ meno. Impegnatissimo a definire le ultime cose (c’è sempre un’ultima cosa da fare), dava indicazioni e consigli ma, forse, bisognava darlo a lui un consiglio: quello di starsene tranquillo perché le serate, viste le premesse, sarebbero state sicuramente un successo. Collaborati, nell’ultima serata dall’esuberante Francesca Cipriani, noto personaggio televisivo, i due  presentatori, Donatello Polizzi e Totò Venti, ormai nomi sicuri su cui fare affidamento  hanno svolto il loro compito in maniera eccellente con quel pizzico di ironia ben fatta che tanto piace al pubblico che ha mostrato di gradire anche le escursioni in platea di Donatello Polizzi nei panni di “disturbatore” mai fuori dalle righe.
Intervista a Mirko Ryva dopo la vittoria

Ma entriamo nel vivo del Festival che ha visto esibirsi, in ognuna delle due serate, otto tra cantanti e gruppi (Soleada e Maktub). Sedici concorrenti, quindi, tra i quali una giuria attenta ed inflessibile, ha scelto i vincitori e, soprattutto, colui che approderà alle semifinali del Festival di Castrocaro e cioè Mirko Ryva che ha cantato una canzone di un genere “finalmente diverso e che ancora non esiste in Italia”, così come, all’unanimità,  hanno detto i giudici.
Intervista alla presentatrice Francesca Cipriani

Merito, del gruppo, dice con modestia Mirko,  perché le parole sono di Giacomo D’Agostini e le musiche di quell’eclettico musicista che risponde al nome di Corrado Sillitti.
Compito non facile quello della Giuria presieduta da Federico Zampaglione e composta da Eugenio Cardillo, Mariangela Rizza, Alessandro La giuria al completoMancuso, Roberto Ramberti e Gian Luca Giudici. Ci è sembrato, per la maggior parte dei brani in concorso, di essere tornati ai tempi del Festival di Sanremo di tanti anni fa quando l’indomani, l’orecchiabilità delle canzoni permetteva già di canticchiarle. Certo, adesso le canzoni sono più impegnate e siamo ben lontani da quel “Volare” che ha portato la canzone italiana in tutto il mondo.
Federica Scarlata, Alex Mancuso, Pamela Carbone, Stefania Cosentino, I Soleada, Klarissa, Esther Sammarco ed Eleonora Cassaro sono stati i protagonisti della prima serata, dei quali solo tre sono stati ammessi in finale.
Intervista al presidente della giuria Federico Zampaglione

Più generosa la seconda serata che ha visto sul palcoscenico Simone Polidoro, Mirko Ryva, Giusy La Fisca, Claudia Iacono, Andrea Visconti, Fabiana Conetta, Maktub ed Alan Marotta. Altri cinque di loro, infatti, sono andati ad aggiungersi ai primi tre.
DSC_6337Otto, dei quali due ex aequo, quindi, i candidati che hanno accarezzato il sogno della vittoria e dell’accesso a Castrocaro. Purtroppo quando qualcuno vince c’è qualche altro che, inevitabilmente, tra la delusione e forse anche qualche lacrimuccia, deve perdere. Bella l’esibizione di Massimo Butera accompagnato da Aldo Manganaro e Fabio Riggi alla chitarra, Martina Carneglia al violino e Danilo Lapadura alle percussioni.
Altro bel momento musicale, quello di Federico Zampaglione (fondatore dei Tiromancino, ndr) presente alla serata finale nella duplice veste di presidente di giuria e di ospite.
Ma ad allentare la tensione che, inevitabilmente, si era creata quando i giudici si sono ritirati in “camera di consiglio” per decidere le sorti dei trepidanti candidati, hanno provveduto due simpaticissimi ragazzi palermitani Claudio lui ed Annandrea lei, che formano il duo “I soldi spicci”.
Intervista a Eleonora Cassaro, premio della critica

Sono stati bravi, dobbiamo riconoscerlo, perché hanno offerto al pubblico delle gag che, rispecchiando il vivere quotidiano, hanno non poco divertito il pubblico.  Grandi applausi per loro che, usciti di scena, al rientro dei giudici, hanno salutato degli spettatori  silenziosi, curiosi ma anche in ansia per i loro beniamini.
Premio della critica ad Eleonora Cassaro,  annuncia solenne il giudice Alessandro Mancuso. Consegna il premio l’Assessore Marina Castiglione.
Terzo posto – continua il giudice – va a Federica Scarlata. A consegnare il premio il giudice Roberto Ramberti.
Per consegnare il secondo premio viene chiamato il Sindaco Giovanni Ruvolo ben felice di farlo e lo consegna ad Alan Marotta che ha vintoIl sindaco Giovanni Ruvolo (2) anche una borsa di studio, offerta da Mariangela Rizza ed Eugenio Cardillo.
Arriva, nonostante il temporeggiare calcolato di Donatello Polizzi, il momento di chiamare sul palco il presidente Federico Zampaglione che non nasconde la gioia nel consegnare il 1° premio a Mirko Ryva, mattatore di questa bellissima edizione del Festival di Caltanissetta.
Incredulo, emozionato e con l’aiuto, forse, di qualche pizzicotto entra il vincitore alla sua prima esperienza nei concorsi ed alla sua prima apparizione in pubblico. Un boato, durato anche parecchio,  quasi copriva le parole di Zampaglione quando annuncia il nome della canzone “Grido di libertà” ed il suo. Emozioni fortissime per genitori, parenti ed amici che, alla fine dello spettacolo, in un’atmosfera di festa, dopo decine di foto ricordo scattate nel foyer del teatro, sono andati a festeggiare in pizzeria per concludere allegramente la serata.
Intervista al giurato Alessandro Mancuso

Cos’altro dire? Bisognava esserci per rendersi conto di quanto sia sentito questo Festival. “È il nostro Sanremo – ci dice il patron Tony Maganuco – e la città è affezionata a questo evento”.
Intervista al patron del Festival, Tony Maganuco

Federica Scarlata 3ª classificata  (5)Adesso – continua – il mio pensiero va alla prossima 25ª edizione che costituendo  un anniversario, una sorta di nozze d’argento,  spero sarà come la sogno: con l’orchestra dal vivo. Conoscendolo, farà i salti mortali per riuscirci e, aggiungiamo noi, vorremmo che fossero anche le Istituzioni a fare “qualche salto mortale” in termini di aiuti proprio perché questo Festival continui nel tempo e rimanga per tutti un piacevole appuntamento con la musica e con i giovani.
 
1° classificato Mirko Ryva – con la canzone Grido di libertà (D’Agostini – Sillitti)
2° classificato Alan Marotta – con la canzone Resta qui (Marotta/Dell’Utri – Dell’Utri)
3° classificato Federica Scarlata con la canzone L’ultimo si (Scarlata –  Sillitti)
Premio della Critica a Eleonora Cassaro con la canzone La notte di ieri (Cassaro – Cassaro)
 
 
Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″
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