Il ministro Delrio al Comune. Aperture su discarica e viadotto San Giuliano, pochi spiragli per altre opere

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Su via Mangialasagne e gli interventi per la Ss122, così come sulla perizia di variante per la discarica di contrada Stretto è possibile intervenire. Per il viadotto “San Giuliano” sulla Ss640, Anas garantisce tempi brevi per acquisire il progetto esecutivo di messa in sicurezza da parte di Cmc di Ravenna per appaltare  lavori per un ammontare di quattro milioni di euro. Sono alcune delle notizie emerse dalla visita istituzionale al Comune di Caltanissetta del ministro per le infrastrutture, Graziano Delrio, questo pomeriggio nell’aula consiliare di Palazzo del Carmine.

IMG_6030Aperture del Ministro su questioni specifiche, mentre per eventuali opere di compensazione diverse, inserite quali raccomandazioni nella Delibera Cipe del 2009, l’esponente del governo si è riservato di approfondire, ma ha lasciato pochi margini. La bretella di collegamento con il polo turistico, le rotatorie di accesso e lo svincolo per la zona sud, lo svincolo di Santo Spirito, sono opere che vennero inserite “a parole” tanti anni addietro. Un impegno concreto il ministro lo ha invece preso sui tempi di realizzazione dell’opera entro il 2018 con un’accelerazione “di cui i cittadini si renderanno conto” già in questi mesi del 2017.

Delrio ha sottolineato l’importanza delle opere pubbliche in fase di realizzazione in Sicilia e in provincia di Caltanissetta. La strada statale 640 è la più grande infrastruttura in questo momento in costruzione in Italia da parte di Anas, con un appalto complessivo di 1,5 miliardi di euro e 650 persone costantemente impiegate. «Concludere i cantieri il prima possibile, riducendo i disagi, per ridare fiducia a cittadini e imprese», è l’imperativo del ministro.

IMG_6028«La presenza del governo ci rincuora. È un segnale di attenzione verso le aree interne della sicilia – ha detto in apertura il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo – Ci sono situazioni irrisolte che possono superarsi soltanto con il coinvolgimento del governo».

Il primo cittadino ha fatto un excursus dal 2008, anno in cui il Consiglio comunale approvò la delibera con le opere di compensazione, la maggior parte delle quali poi derubricate a semplici raccomandazioni da realizzare solo in presenza di economie, fino ad arrivare alla deliberazione del giugno 2017 con la richiesta di una perizia di variante per liberare in favore del territorio le risorse inizialmente previste per la discarica di contrada Stretto, finanziata nel frattempo con il Patto per il sud.

«Di recente la chiusura del viadotto San Giuliano, per un piccolo dissesto di natura idrogeologica, ha privato la comunità di un asse fondamentale, isolando Caltanissetta», ha detto il sindaco. Prima dell’incontro il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani aveva assicurato che a breve la Cmc di Ravenna presenterà il progetto esecutivo e subito dopo Anas appalterà i lavori. A fare incrinare di sei centimetri un pilone del viadotto è stata una frana. Frane e dissesti idrogeologici che hanno fatto impennare i costi in corso d’opera.

IMG_6021«Credo che sia importante un dialogo diretto tra amministratori e governo. Che i sindaci possano contare sulla serietà degli impegni», ha esordito Delrio in una gremita aula consiliare. «Il gap infrastrutturale che la Sicilia ha subìto è stato analizzato in modo molto sistematico dai governi Renzi e Gentiloni e abbiamo programmato le opere. Non sono come le opere di compensazione del 2008, ovvero delle parole, sono cose documentate. Mi sono arrabbiato perché i disagi sarebbero risolvibili con piccoli accorgimenti, bisogna essere attenti perché l’esecuzione conta molto e in Italia per le opere sopra i 100 milioni di euro, i lavori durano in media più di dieci anni»

«L’interlocuzione con Anas deve portare a risultati e investimento di risorse. Oggi la città, pur cercando di far di tutto per riportare le aree interne nel palcoscenico culturale dell’Italia, pagano un prezzo troppo alto in termini di collegamenti», ha detto il sindaco Ruvolo all’indirizzo del ministro.

Elencando una serie di disagi come l’utilizzo della Ss122 da parte dei mezzi di cantiere, “nonostante i divieti che l’Amministrazione ha posto”, una strada “che è completamente distrutta e che i cittadini degli altri comuni devono percorrere per raggiungere le loro città”.

Delrio al cantiere della Galleria Caltanissetta
Delrio al cantiere della Galleria Caltanissetta

Il Comune attende il progetto definitivo della messa in sicurezza della discarica di contrada Stretto. “Chiediamo ad Anas un intervento veloce perché il progetto consente di utilizzare i fondi del patto per il sud”, ha ribadito il sindaco.

I 22 comuni della provincia di Caltanissetta, presenti in aula consiliare, hanno consegnato un documento al ministro per le infrastrutture che Delrio approfondirà in un secondo momento. Nel documento anche la situazione della disastrata viabilità provinciale. “Sono per il rispetto delle competenze di ognuno e le strade provinciali sono di competenza dei Liberi consorzi”, che in Sicilia dipendono dalla Regione, ha detto Delrio, sottolineando che 140 milioni di euro sono stati stanziati e non dipende dal Governo se non sono arrivati a destinazione.

La “Strada degli scrittori”, con i suoi svincoli dedicati alle penne illustri della Sicilia e due viadotti intitolati a magistrati assassinati dalla mafia, «è un opera impressionante, una sfida ingegneristica- ha detto il Ministro Delrio – Ma quello che conta è che i cittadini acquistino fiducia, chiudendo le opere nei tempi prefissati e riducendo i disagi per la cittadinanza». 190 mila metri di pali, un milione di metri cubi di calcestruzzo, una quantità di acciaio pari a dodici torri Eiffel, 650 persone costantemente impegnate, «un’industria mobile sul territorio».

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