Minaccia di morte la sorella minorenne del pentito. In carcere Ivan Alletto. "Perno dello spaccio in città"

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Marzia Giustolisi- dirigente SCOLa Polizia di Stato, Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile, all’alba di martedì 3 dicembre, ha eseguito la misura cautelare in carcere nei confronti di Ivan Vincenzo Alletto, nisseno classe ’90. Dalle nuove indagini della squadra mobile, Alletto risulterebbe essere il perno principale nel capoluogo di un’ associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio. Il 24enne era già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, dopo un primo arresto nel 2010 . Nell’estate 2013, Alletto minacciava pesantemente la sorella del neo collaboratore di giustizia Daniele Condorelli , arrestato con lui nell’operazione Cobra 67. Minacce di morte che la sorella minorenne del collaborante ha denunciato alla Polizia. Minacce del tipo “che era meglio che il fratello non veniva a Caltanissetta visto che se lo prendeva lui lo ammazzava” oppure “che era meglio se spariva dalla circolazione e che comunque, non appena loro avessero in qualche modo incontrato il fratello Daniele, gli avrebbero tagliato la testa”.

Infine, in altra circostanza l’ALLETTO Ivan Vincenzo dopo avere incontrato casualmente la sorella del collaboratore la apostrofava come “Condorelli 2 l’Infame”.. E sono state proprio queste circostanze, poi approfondite in una nuova informativa della “mobile alla DDA a fare scattare il nuovo arresto per Alletto. L’ordinanza è stata emessa dal GIP, Lirio Conti, il 30 novembre.

La minore, nel corso del tempo, ha subito minacce anche da parte di altri tre soggetti gravitanti nella consorteria criminosa di questo Centro, che, tuttavia, non si sono esposti in prima persona a proferire le minacce ma si sono limitati a spalleggiare Alletto.

Dopo le formalità di rito, ALLETTO Ivan Vincenzo è stato associato presso la Casa Circondariale di

ALLETTO Ivan Vincenzo

Caltanissetta, dopo aver confermato la nomina del proprio difensore di fiducia l’ avvocato Maria Francesca Assennato del Foro di Caltanissetta.

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