Migranti in campo per Giovanni Falcone. “Domani sarà anche il nostro eroe”. (Guarda)

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IMG_489011 contro 11 sul campo, ma il primo goal è già fatto prima di giocare.

E’ finita comunque per 5 reti a 2 la partita tra migranti di diverse nazionalità organizzata dall’associazione “Migranti solidali” e patrocinata dalla Prefettura di Caltanissetta.

Una partita di calcio tra migranti e ragazzi dell’Istituto penale minorile di Caltanissetta, sotto l’egida di Falcone, per la legalità e l’integrazione che ha visto sugli spalti centinaia di studenti delle scuole sancataldesi e del liceo Classico.

“23 May Capaci di dimenticare”, questo il titolo dell’iniziativa, in memoria delle vittime della strage di Capaci, allo stadio Valentino Mazzola.

Toseef Ahmed Khan è il presidente dell’associazione  “Migranti solidali”, fatta dagli stessi immigrati che hanno proposto la partita per conoscere

il Prefetto Valente e il dott. Barbaro

anche loro gli eroi italiani come Falcone, trovando la collaborazione oltreché della Prefettura, anche del Comune di San Cataldo con il commissario Licia Messina, del IPM  e le società calcistiche Sancataldese, Serradifalco, Atletico Caltanissetta, l’AIA. Toseef che viene dal Kashmir dove era perseguitato politico, rimarca come “tutti gli eroi di ogni nazione vanno rispettati perché sono loro ad aver fatto la storia di quel popolo. Anche noi abbiamo un eroe che venne martirizzato perché lottava per la libertà. Oggi impariamo a conoscere gli eroi italiani che hanno lottato per lo stesso ideale”.

Ed è proprio questa la chiave dell’iniziativa che ne connota l’importanza. La spiega il viceprefetto Barbaro. “Questi ragazzi un giorno saranno italiani a tutti gli effetti. Allora è importante che conoscano i nostri eroi come Falcone e Borsellino che hanno dato la vita per la legalità”.

“Il collegamento tra la partita e la ricorrenza di Falcone, è semplice – dice Barbaro – questi ragazzi vengono, ma non conoscono le leggi i costumi gli usi ma soprattutto i nostri eroi. Falcone è morto perché amava la legalità e un mondo in cui vigesse il principio di legalità. Spiegare a questi ragazzi IMG_4911che ci sono persone che sono morte per il rispetto della legge, è un esempio per fargli capire che anche loro devono rispettare le leggi, e devono rispettare i nostri eroi che un giorno saranno anche i loro eroi”.

<<Il match – spiega Toseef Ahmed – rappresenta un momento di speranza per tutti coloro che, in differenti modi, lottano per una vita libera da oppressioni, paure e discriminazioni>>.

Il Prefetto di Caltanissetta, Carmine Valente ha deciso di patrocinare l’iniziativa. <<La ricorrenza di Giovanni Falcone – afferma Valente – si celebra con grande spirito di partecipazione ogni anno. Noi stiamo vivendo una fase storica sull’immigrazione, complessa e problematica, perchè l’immigrazione non è mai stata così in ascesa in Sicilia come nell’ultimo anno.

La Sicilia ha accolto tante etnie diverse, sono 33 mila gli sbarchi dall’inizio dell’anno di cui 16 mila migranti mantenuti nelle strutture siciliane>>. <<Caltanissetta – prosegue i Prefetto – sta facendo la sua parte perchè oltre al Cara, dove siamo in soprannumero con circa 580 ospiti, abbiamo dieci strutture organizzate con privati e organizzazioni del volontariato con altre mille persone. E’ chiaro che questa vitalità ulteriore, nella società ha creato tante opportunità ma anche tanti problemi.IMG_4912IMG_4881

Questi problemi possono essere visti da alcune parti della popolazione come pseudo razzismo o insofferenza verso lo straniero, ma sempre più persone stanno pensando che gli stranieri sono un’opportunità. La manifestazione di San Cataldo è significativa: dobbiamo vivere insieme, cerchiamo di andare d’accordo. Con una semplice partita gli immigrati si sentono a casa loro, è il primo passo per la vera integrazione. Dobbiamo dire grazie a Falcone se il suo nome diventa occasione di coesione sociale>>, conclude il Prefetto Valente. <<Sappiamo benissimo – gli fa eco il dirigente dell’ufficio immigrazione della Prefettura, Gabriele Barbaro- che il fenomeno immigrazione è complesso con tante sfaccettature e bisogna fare informazione. Questi ragazzi devono imparare a conoscere le nostre regole e i nostri eroi come Falcone. Quando il presidente di “migranti solidali”, Tosef Khan, mi ha proposto un evento che mettesse insieme immigrati, affamati di poter giocare a calcio, e ragazzi del carcere minorile, l’idea ci è sembrata bellissima>>.

Il commissario del comune di San Cataldo, Licia Messina, ha ricordato come il progetto di ospitalità dei richiedenti asilo e dei rifugiati presso l’ Ipab Canonico Pagano ha consentito di riattivare la struttura ed i posti di lavoro di persone che altrimenti erano fuori dal mercato del lavoro, eppure ci sono state tante resistenze in città.

“Un’iniziativa importante, celebrativa della terribile strage di Capaci, una ferita aperta per noi siciliani, oggi ricordata in modo particolare, coinvolgendo in un campo di calcio giovani stranieri. Siccome come commissario e viceprefetto, credo nell’integrazione, penso che questa era un’iniziativa da supportare e sostenere. Credo che i giovani siano il presente e il futuro. Far recepire un’idea nuova ai giovani significa che la società possa migliorare e sia più aperta. Io ho avuto il consiglio comunale contro, e misi sono prospettati problemi assurdi che qui non voglio riprendere, però adesso i ragazzi fanno il tifo per gli stranieri e questa mi sembra la risposta migliore a tutte le domande”, ha concluso il viceprefetto.

Soddisfazione nei soci dell’associazione e per il viceprefetto, Gabriele Barbaro, dirigente dell’ufficio immigrazione. Anche perché, oltre all’aspetto sociale e culturale, va detto che questi ragazzi sono veramente bravi a giocare a calcio.

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