Migranti, il sindaco Ruvolo: “Lavoriamo per far vivere dignitosamente queste persone”

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Il sindaco Giovanni Ruvolo coglie l’occasione della presentazione dei risultati del monitoraggio sulle condizioni igienico sanitarie e di salute dei migranti che stazionano ai margini del Centro accoglienza di Pian del Lago, per chiarire qual è il ruolo del Comune nell’affrontare il fenomeno migratorio.

IMG_6374Va innanzitutto sottolineato che i risultati del monitoraggio è stato promosso dall’assessore alle politiche sociali, Pietro Cavaleri, di concerto con la Croce Rossa Italiana e fatto in collaborazione con una decina di associazioni e soggetti sociali che operano con i migranti. I risultati sono confortanti e smentiscono i tanti allarmi, sia a livello locale che nazionale, che si susseguono sulla stampa sulla scia di malattie infettive che stanno colpendo alcuni paesi dell’Africa.

Nessuna malattia infettiva, nessun focolaio è presente a Caltanisetta. I migranti che occupano alcune aree intorno al CARA di Pian del Lago, però, necessitano di migliori condizioni igieniche. Il primo e principale bisogno, hanno spiegato Silvia Capri e Nicolò Piave della Croce Rossa, è quello delle docce, della possibilità di fare una doccia, che oggi è negata.

Tornando al sindaco Giovanni Ruvolo, il primo cittadino spiega come il monitoraggio sia una delle azioni da perseguire.

“La situazione sanitaria è sotto controllo, non ci sono patologie gravi o preoccupanti, contagiose.

Il monitoraggio con la Croce Rossa continuerà e cercheremo di intervenire per rendere da un punto di vista igienico sanitario le condizioni migliori per chi è fuori dal centro di Pian del Lago, in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno o di entrare.

La città appartiene alla rete di accoglienza che continuerà ad affrontare il fenomeno migratorio che sembra progredire sempre più. Stiamo cercando di lavorare nel nostro stile, creando reti e relazioni con organismi che operano nello stesso ambito cercando di finalizzare le attività ed energie su obiettivi comuni. Lavoriamo per consentire a queste persone di vivere dignitosamente la loro permanenza qui. In cantiere ci sono attività di alfabetizzazione, attività culturali, per capire come mai persone che sanno che rischiano la vita per raggiungere la nostra terra, come le notizie di oggi dimostrano, cosa realmente vivono nella loro terra, per accettare l’idea di morire”, afferma il sindaco Ruvolo.

Quindi l’idea che lì esiste una morte peggiore di quella fisica, è una cosa che deve farci riflettere prima di giudicare le situazioni che infastidiscono i miei concittadini quando stazionano ai bordi della fontana del Tritone o in villa comunale. Però serve avvicinare queste persone per informarle sulle regole del vivere in questa città e dall’altro lato esprimere il senso di accoglienza che contraddistingue noi siciliani”, conclude il sindaco.

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