“Miele di maggio”. Al Liceo scientifico A. Volta, con la brava cantante nissena, per cercare la bellezza che non vediamo.

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Una giornata dedicata alla bellezza che non sappiamo o non vogliamo vedere e trovare. Questo, il motivo conduttore dello spettacolo “Miele di maggio” andato in scena, lunedì 2 maggio,  all’auditorium del Liceo scientifico A.Volta e presentato da Giulio Scarantino e Marika Gennaro.

Il dirigente del Liceo scientifico prof. Vito Parisi
Il dirigente del Liceo scientifico prof. Vito Parisi

Da quando i presidi delle scuole sono diventati “Dirigenti” le cose sono notevolmente cambiate. Da elementi di una scala gerarchica prestabilita, sono diventati managers con piena autonomia gestionale e questo ha sicuramente migliorato e fatto progredire la scuola facendole perdere quella connotazione di grigia austerità,  per farle acquisire quella di luogo di studio, sì, ma anche luogo di aggregazione e di espressione delle tantissime potenzialità artistiche dei giovani, quale che sia il settore verso cui ognuno si sente più portato.

Sino a pochi anni addietro, sarebbe stata inimmaginabile l’aula magna di Istituti con una lunga tradizione alle spalle, trasformata in palcoscenico e mai avremmo immaginato il preside di una volta, burbero e dallo sguardo severo con il quale dialogare era quasi impossibile, trasformato, sempre nel rispetto dei ruoli,  in ricercatore delle qualità artistiche degli studenti. Una sorta, dunque, di “cacciatori di talenti” da palcoscenico che, andando oltre i luoghi comuni, vogliono veramente formare i ragazzi e aiutarli ad affrontare la vita.

Intervista al dirigente del Liceo A.Volta, prof. Vito Parisi

“Il titolo dello spettacolo – ci dice la prof.ssa Mariella Paruzzo – è “Miele di maggio” in onore del nostro mese ma anche in onore della nostra

Omaggio floreale a Miele
Omaggio floreale a Miele

concittadina, la cantante Miele, che in questo momento rappresenta il bello della nostra città. Il tema è appunto “educarsi alla bellezza” cosa che spesso non riusciamo a vedere perché abbiamo gli occhi chiusi, perché abbiamo altri pensieri e perché il brutto ci opprime mentre invece bisognerebbe soffermarsi di più nelle cose. Non solo guardare ma osservare e se osserviamo, riusciamo a trovare il bello anche laddove pensiamo che ci sia il brutto. Seguendo questo spettacolo – continua la docente – vedremo tutto ciò che di bello c’è dentro di noi, attorno a noi, nella nostra città, nei nostri ragazzi e nel nostro intimo”.

Dopo i saluti e l’introduzione del dirigente prof. Vito Parisi, un’orchestra messa su a scuola e diretta dal prof. Franco Fiaccabrino, ha aperto lo spettacolo esibendosi per la prima volta e suonando, tra gli altri,  “La vita è bella”  un brano emblematico, inno alla vita, che tutti conosciamo.

L'orchestra del Liceo, diretta dal prof.Franco Fiaccabrino
L’orchestra del Liceo, diretta dal prof.Franco Fiaccabrino

Molteplici le forme di espressione  e i messaggi lanciati dai vari artisti. I violinisti Aurelio Porsenna e Francesco Nasello;la cantante Francesca Loche, l’oboista Gabriele Palmeri; Angelo Costa; Le foto di Ettore Maria Garozzo; Salvatore Saporito che ha declamato due belle poesie di Michele Ginevra; Alessandro Ciulla in rappresentanza dell’ASD “Eclettica”; Roberto Gallà che ha parlato della sua creatura “PiazzAcolori” e dell’obiettivo che l’Associazione Anzichitanza si prefigge di raggiungere e cioè portare la gente a vivere la città.

Intervista a Roberto Gallà dell’Associazione “Anzichitanza”

E, infine, lei, che volutamente, abbiamo lasciato per ultima perché rappresenta la classica ciliegina sulla torta, il pezzo forte della serata. Manuela Paruzzo in arte Miele, che abbiamo visto domenica ospite del “concertone del 1° maggio” a piazza del Popolo a Roma.

Ha le sue brave ambizioni, certo, ma non si è montata la testa. La sua partecipazione al Festival di Sanremo le ha procurato notorietà, forse più di quella che si aspettava, ma non l’ha “danneggiata”. Nel senso che è rimasta la ragazza semplice di sempre, pronta al sorriso, disponibile con tutti.

Intervista alla cantante Manuela Paruzzo in arte “Miele”

“Mastica” il primo brano cantato seguito da “Mentre ti parlo” la canzone che l’ha fatta conoscere al grosso pubblico.

Miele, quando la musica trascina
Miele, quando la musica trascina

“Io faccio musica – ha detto Miele dopo la sua esibizione – perché mi fa stare bene. Mi sento una privilegiata perché ho avuto la possibilità di manifestare a due manifestazioni molto importanti. Quella di ieri (il concertone di Roma,ndr) ancora di più perché mi sentivo più a mio agio”.

Ha poi parlato del suo primo concerto, in programma il 13 maggio al teatro Margherita di Caltanissetta. “Quello che faccio si vedrà quel giorno, nel senso che è tutto totalmente diverso, curato nei minimi dettagli ed è quello che voglio fare nella vita”.

Infine il dirigente, prof. Vito Parisi, ha concluso la manifestazione ringraziando per la grande partecipazione e pronunciando una frase che lancia un bel messaggio: “c’è una grande bellezza anche nella  piccola bellezza, c’è tanto anche nelle piccole cose. In ognuno di noi si nasconde una bellezza che può essere comunicata, una bellezza che sia al servizio della città”.

Foto di gruppo finale con  Miele che ha rilasciato moltissimi autografi ai suoi fans e appuntamento il 13 maggio al teatro Margherita.

FOTOGALLERY

Nota della Redazione:

a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              

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