Michele Giarratana e Giovanni Ruvolo. Stretta di mano e ultimo appello prima del voto

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Giovanni Ruvolo votaGiovanni Ruvolo, Domenica e lunedì si vota per il ballottaggio, una specie di referendum sulla città. Ma il rischio dell’astensione è dietro l’angolo, perchè come è noto al ballottaggio vanno a votare un minor numero di persone. Qual è il suo messaggio perchè i cittadini vadano a votare?

“Domenica si sceglie il futuro della nostra città per i prossimi cinque anni. La nostra città è in una fase drammatica, ma può avere un grande rilancio nei prossimi anni. Per questo chiedo ai nostri concittadini di non rimanere a casa ma di recarsi alle rune e di scegliere.

Io chiedo di scegliere me, perchè vengo da un lungo percorso di formazione che è durato 14 anni in cui assieme ai tanti amici del Circolo La Pira, di intesa Civica solidale e adesso di “alleanza per la città”, abbiamo analizzato a fondo i problemi della città, trovando anche le risorse che ci consentiranno di affrontarli definitivamente.

Io posso farlo perchè sono una persona libera, non ho pendenze con la politica e non devo restituire nessun favore alla politica, perchè il mio lavoro l’ho costruito con le mie forze , senza mai essere raccomandato. Ed è proprio per questo che io darò forza alla meritocrazia, a chi vale di andare avanti, mentre per chi non ce la fa ci sarà il supporto di un’amministrazione della città che darà la possibilità anche alle fasce d più deboli di farcela.

Ho le idee chiare, un programma trasparente che ci dice in quale direzione deve andare Caltanissetta, che deve tornare ad avere un’identità. E questo potrà farlo se tornerà a essere punto di riferimento per l’agroalimentare, per l’ambito sanitario con il nostro ospedale che è di terzo livello, con il corso di laurea di medicina e chirurgia, con il Cefpas, in un’idea nuova di Campus Bio Medico e con la Cultura. L’importanza della cultura ci darà una possibilità di far tornare la città un punto di riferimento, valorizzando il Centro storico. In questi giorni sto lavorando tantissimo, per mettere in rete tante opportunità e ho parlato con imprenditori perchè possa tornare ad essere attiva la libreria Sciascia e rinascere il Caffè Romano.

Per chi contribuirà a far rinascere il centro storico, l’amministrazione sosterrà questo investimento riducendo alcune tassazioni e incoraggiando i cittadini con eventi che saranno calendarizzati con cadenza settimanale perchè il centro storico torni a essere il salotto che abbiamo vissuto e di cui abbiamo bisogno”.

Si è parlato di tanti, forse troppi temi politici, di alleanze e non-alleanze, di partiti e non-partiti. Ma quello di domenica, oltre al progetto, è anche un voto alla persona, in questo caso Giovanni Ruvolo.

“Esattamente, io non ho mai avuto responabilità di natura politica o amministrativa quindi io regalo alla città la mia libertà e questo mi consentirà di curare gli interessi esclusivamente dei cittadini. Anch’io sono stanco come tanti di voi, di aver visto una politica distratta o improvvisata. Se mi sono permesso di candidarmi è perchè con me c’è una squadra nutritissima di persone che hanno voglia di dedicare del tempo per il bene della nostra città. Io voglio incoraggiare i miei concittadini, tutti noi siamo stati delusi, traditi, ma io faccio appello alla speranza, alla fiducia”.

 

Michele Giarratana votaMichele Giarratana, Caltanissetta Protagonista, in chiusura di campagna elettorale, lancia un appello e un’idea. “Siete tutti convocati”, alludendo all’importanza di recarsi alle urne ed esprimre un voto. E poi la “Fiera del Sole” una proposta di sviluppo per la città.

“Si, siamo tutti convocati è uno slogan di un nostro candidato, bello slogan di partecipazione che invita a partecipare e coincide peraltro con le convocazioni dei mondiali di calcio. Ma il vero senso è invitare tutti i nisseni a decidere chi sarà il sindaco dei prossimi cinque anni, un appuntamento troppo importante.

Per quanto riguarda la proposta della “Fiera del Sole”, è una proposta su cui tanti stanno ricamando, criticando, ma è una proposta che è frutto di uno studio attento, vigile, che molti professionisti hanno valutato da un punto di vista economico, ed è una proposta vincente perchè coniuga il rispetto per i migranti che finalmente possono uscire dal ghetto ed avere una dignità di dimora, ma non solo di residenza, ma anche e soprattutto affinché abbiano un luogo dove possano svolgere le proprie attivitàm che non siano solo bighellonare per la città. E poi lì, in quella stessa area, la realizzazione di un polo fieristico che dia possibilità di sviluppo per l’intera città, perchè sarebbe l’unico polo fieristico del mediterraneo di un certo livello, visto che i carrozzoni dei poli fieristici del meridione d’Italia, ma non solo, hanno fallito miseramente. Quindi un nuovo modo di approcciarsi al business center che deve essere la nostra città”.

Oltre il progetto ci sono le persone. Quello di domenica, per come è fatto il sistema elettorale, il ballottaggio, è anche un voto alla persona, appunto. In questo caso a Michele Giarratana.

“Chiaramente io sono il candidato sindaco quindi ci si identifica con una persona. Ma quello che io voglio far capire ai nisseni, che non mi devono votare perchè sono profondamente innamorato della mia città ,come si dice nello slogan “nisseno nell’anima”. Questa è una condizione necessaria ma non è sufficiente. La sufficienza si ha apprezzando il nostro programma che è un programma di grande concretezza, di grande praticità e fattibile che può dare veramente serie occasioni di sviluppo e alimentare una possibilità di rinascita del nostro capoluogo”.

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