"Metti una sera un deputato a cena". Cancelleri (M5S) dalla famiglia Piemonte

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Ha fatto tappa a Caltanissetta l’iniziativa del deputato Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle, “metti una sera a cena”, presso la famiglia Piemonte in una villetta in contrada Niscima. A invitare Cancelleri, che ha preparato alcune pietanze della cena, la padrona di casa, Adele Niccoli.

L’iniziativa è rivolta non ad attivisti, ma a quelle famiglie e cittadini che hanno dubbi sul movimento, che magari hanno votato o comunque dato credito alle istanze di rinnovamento e adesso vogliono chiarimenti sui programmi e le attività. Prima di cena, Cancelleri è stato sottoposto a un fuoco di fila di domande, analisi, critiche e dubbi da parte della famiglia Piemonte e da un nutrito gruppo di amici invitati a cena. Presente anche il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Caltanissetta, Giovanni Magrì.

“E’ nato tutto per curiosità – spiega la padrona di casa, Adele Niccoli – la proposta che il deputato ha lanciato su facebook e che ho colto al volo, perchè mi incuriosiva una conversazione con lui, come rappresentante del Movimento 5 stelle, perchè gli ho spigato che io ho votato 5 stelle, ma ho una sorta di pentimento”.

Perchè?

“Quello che mi ha portato a votarli è stato l’entusiasmo, probabilmente io e altri di noi ci aspettavamo di vedere cambiamenti più significativi e sinceramente, determinati atteggiamenti arroganti, vedi l’ultimo incontro di Beppe Grillo con Renzi, ci hanno lasciato un po perplessi”.

Poi c’è l’aspetto culinario. Cancelleri ai fornelli. “E’ venuto alle sei e mezza per cucinare insieme. Abbiamo fatto verdure e polpette, salsiccia. E’ un lato piacevolissimo della serata, non capita ogni giorno avere un deputato in cucina accanto a te che si aiuta a spadellare”, prosegue Adele Niccoli che puntualizza: “ho apprezzato molto al sua disponibilità .La prima volta che l’ho sentito, dopo la mia mail, siamo stati venti minuti a telefono e gli ho fatto notare come fosse una cosa completamente nuova che un deputato mi dedicasse venti minuti in modo molto semplice, è una cosa che apprezziamo moltissimo”.

Tanti invitati, amici, soprattutto, significa che dubbi, analisi li condividete in tanti?

“Devo dire che appena ho sparso la voce tra gli amici, hanno colto subito l’occasione per venire e farsi una chiacchierata. Siamo persone che ogni sabato si riuniscono insieme e la politica è uno degli argomenti che affrontiamo settimanalmente e per ognuno di noi poterlo affrontare questo argomento con un deputato, che la vive quotidianamente, è significativo”.

Abbiamo quindi intervistato il deputato Giancarlo Cancelleri mentre sta friggendo la verdura in padella.

“C’è una componente di curiosità all’interno dell’invito che ho lanciato e che gli altri mi hanno ribaltato invitandomi a casa loro. I cittadini sentono sulla loro pelle quello che stiamo facendo in politica e quello che fanno le istituzioni. La scorsa settimana mi ha colpito il padrone di casa mi dicesse quanto la Regione sia un’istituzione lontana, che non condiziona la sua vita. Una cosa assurda perchè la Regione fa le leggi e interessa la vita di ognuno, ma evidentemente l’Istituzione ha lavorato male in questi anni se la percezione è questa. Stasera abbiamo parlato di Europa, fiscal compact, di politiche per il territorio, agroalimentare, si sta parlando di politica in modo molto serio. La politica non è qualcosa ad appannaggio di esperti, ma di tutti. Le posizioni sono le più varie e contrastanti e ci sono molte critiche, però è bello confrontasi con serenità davanti un piatto di pasta ed essere tranquilli”.

Come si coniuga la disponibilità al dialogo e ad accettare le critiche, con l’esigenza di difendere la linea del Movimento 5 Stelle? Abbiamo sentito critiche ad esempio per l’arroganza in alcune situazioni o per dei cambiamenti che si spettavano più incisivi.

“L’idea è questa, che molti hanno espresso un voto che all’inzio era di protesta, ma ora deve diventare un voto convinto per il Movimento. Lo avevamo detto all’inizio, tutti a casa, non vogliamo avere a che fare con la vecchia nomenclatura dei partiti. Ci sta che ci sia perplessità per l’incontro Grillo-Renzi alle consultazioni, sostanzialmente Grillo non lo ha lasciato parlare, però sono convinto, che quando avverrà che Renzi, con probabilità, andrà a sbattere perchè sta facendo troppe promesse che non potrà mantenere, nell’immaginario rimarrà un solo ricordo, che l’unico che le ha cantate in faccia è stato Grillo e quello che sembrava un gesto impopolare, diventerà un gesto condiviso. Però è bello dare la possibilità ai cittadini di dirle queste cose. Il senso di questi incontri non è avere ragione e convincere, ma confrontarsi e, perchè no, anche dare ragione se qualcuno i convince delle sue tesi”.

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