Mercoledì Caltanissetta in piazza per la Pace. La manifestazione in piazza Garibaldi

Mercoledì mattina a Caltanissetta si svolgerà una manifestazione per la pace in piazza Garibaldi, organizzata da un cartello di associazioni guidato dal comitato Dante Alighieri di Caltanissetta. La presidente Marisa Sedita ha contattato il provveditorato per chiedere la partecipazione degli studenti. Sempre mercoledì alle 18 è prevista la veglia di preghiera per la pace indetta dal vescovo Mario Russotto in tutte le chiese della Diocesi. Aderiscono alla manifestazione tra gli altri le associazioni Storia Patria, Auser, Meic, Sulle Ali della Musica, Kalat Nissa, Lions Club, Liceo Mignosi e Italia Nostra ma le adesioni in queste ore sono destinate ad aumentare.

Italia Nostra parteciperà alla manifestazione – promossa dalla Dante Alighieri – che avrà luogo mercoledì 2 marzo 2022, dalle 11.00 alle 13.00, in Piazza Garibaldi, a Caltanissetta. “Noi condividiamo l’impegno per il valore assoluto della pace e, insieme, l’intento di far sentire la voce dei cittadini contro la guerra in corso in Ucraina e contro ogni forma di prevaricazione che usi la violenza” scrive Leandro Janni presidente di Italia Nostra.

“Abbiamo tutti a cuore il futuro dei nostri figli e siamo tutti uguali. Nessun problema del destino dell’uomo è superiore alle nostre forze. La ragione e lo spirito dell’uomo hanno spesso risolto problemi che sembravano insolubili, e siamo fortemente convinti che questo è sempre possibile. Non siamo qui a dare colpe o per giudicare. E dobbiamo affrontare il mondo così com’è e non come poteva essere. Noi ci siamo: in pace, per la pace”.

Intanto la Sicilia è pronta a ospitare i profughi ucraini costretti a lasciare ogni cosa per fuggire dal conflitto in corso ai confini dell’Europa. Il presidente della Regione Musumeci annuncia una cooperazione con le nove prefetture dell’Isola per fornire collaborazione e coordinare gli aspetti logistici, assieme alla Protezione civile regionale, per la distribuzione di farmaci e di ogni genere di prima necessità e perché i profughi possano avere tutta l’assistenza di cui necessitano.

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