Memorial Nuccia Grosso, sabato il processo alla Monaca di Monza. Accusa al Rapisardi, difesa al liceo Volta

Assolta Maria Antonietta d’Asburgo, condannata Elena di Troia, tocca adesso alla Monaca di Monza sedersi nel banco degli imputati nell’ambito del premio alla cultura “memorial Nuccia Grosso”.

Accusata del reato di cui agli artt. 110, 575 c.p. per avere tramato, assieme al suo amante, Gian Paolo Osio, l’uccisione, effettivamente avvenuta, di Suor Caterina da Meda testimone della loro relazione proibita e del reato di cui agli art 605 cp e art. 61 n. 5 cp per avere, in concorso con Gian Paolo Osio, Don Rodrigo e l’Innominato, portato a termine il sequestro di persona ai danni di Lucia Mondella.

Il pubblico ministero vedrà lo “studio legale” dell’istituto Rapisardi/Da Vinci con il supporto degli insegnanti Calogero Adamo, Maria Luisa Macaluso, Ferdinando Milia, Enza Spagnolo e dell’avvocato Monia Giambarresi.

La difesa sarà dello “studio legale” del liceo scientifico Alessandro Volta con il supporto dell’insegnante Giulia Palermo e l’avvocato Manfredi Manule.

Sarà l’aula consiliare del comune di Caltanissetta “l’aula del tribunale” dove la corte ascolterà le arringhe degli studenti in toga ed i testimoni che saranno per il liceo scientifico Il paggio Alfonso, il perito psichiatrico e Suor Benedetta Ricci.

I PM del Rapisardi/Da Vinci faranno testimoniare il Cardinale Federico Borromeo, Suor Benedetta e Lucia Mondella.

L’appuntamento è al Comune, aula consiliare con libero ingresso ed in diretta video sulle pagine di facebook.

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