“Memorial Nuccia Grosso”, premio al giornalismo e alla cultura. Vince “Il coraggio dei siciliani”

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I vincitori Parlare di Nuccia Grosso, soprattutto per chi ha avuto il privilegio di conoscerla, non è cosa facile.  Qualsiasi cosa si possa dire sul suo conto, qualsiasi cosa si possa ricordare di lei, pur con tutta l’intenzione  di essere esaustivo, apparirebbe sempre insufficiente a renderle giustizia . Insufficiente a riconoscere quei meriti  conquistati in tanti anni di giornalismo libero, quello vero, quello che non ha padroni quello che mette in primo piano la verità esposta con la serenità di chi è consapevole di essere nel giusto. In sintesi, il giornalismo di Nuccia Grosso. Ed è in suo onore che domenica 11 maggio si è svolto, al Teatro Margherita, il 2° Premio al Giornalismo e alla Cultura.

Ad aprire la serata sono stati i bambini  di due classi di 4ª dell’Istituto comprensivo Lombardo Radice di Caltanissetta, che hanno cantato in coro la canzone “Pensa”, di Fabrizio Moro, una canzone dalle parole molto belle che ha attinenza con la mafia e con la legalità.  Belli e applauditi gli interventi musicali di di Rosalba Cosentino con il brano “Non andare via” e dell’Accademia amici del canto con il brano “Sono Mafioso”.

Un teatro Margherita pieno di persone che ascoltavano in religioso silenzio ogni parola mentre sui banner luminosi scorrevano brevi filmati che ne Laura Zurli, Alberto Sardo, Peppe Martorana, Peppe Scibetta e Michele Spenaripercorrevano la carriera finita troppo presto. Autorità, magistrati, l’assessore alla Cultura, amici, suoi colleghi,  pubblico che forse non l’aveva neanche conosciuta, che forse  ne aveva soltanto sentito parlare ed ha voluto con la sua presenza tributarle questo omaggio. Emozionatissimo l’ex sindaco Peppino Mancuso, intervistato da Tony Maganuco, che di Nuccia Grosso ha ricordato il carattere forte e tenero nel contempo, la linearità dei suoi comportamenti e quella stella polare che era la verità, cercata e perseguita con ogni mezzo, anche a costo di inimicarsi – com’era inevitabile – chi si sentiva toccato dalle sue parole.

Crediamo, però, che l’omaggio più gradito per Nuccia sia costituito dall’impegno e dalla maturità e dalla schiettezza che i ragazzi partecipanti al concorso giornalistico, hanno profuso nell’esprimere le proprie opinioni, i propri pensieri sul tema scottante della mafia. Rabbia e disgusto aleggiavano in teatro quando è stato proiettato un breve filmato di un mafioso conclamato in cui, dichiarandosi vittima e bersaglio scelto per pagare da solo il “conto”, chiedeva al L'intervista del Consigliere Giovanbattista TonaPresidente di un Tribunale cosa ci facesse lui in quell’Aula visto che era innocente. Lui, che di mafia – come aveva precedentemente dichiarato – aveva soltanto sentito parlare attraverso i giornali.

“Un uomo come questo – ha detto il Consigliere di Corte d’Appello Giovanbattista Tona durante l’intervista di Tony Maganuco – se lo si lascia fare o se lo si aiuta, queste cose le può fare. Poi, lui parla del conto. Ognuno deve pagare il proprio e sarebbe bello che in queste cose si facesse alla romana e non che qualcuno pagasse per gli altri . Ma il nostro è un Paese dove nessuno vuole pagare alla romana“.

Gli articoli finalisti sono stati letti, con la bravura che tutti conosciamo, da Giorgio Villa, Maurizio Diliberto, Donatello Polizzi  e Ivan Passanisi. Gli autori degli articoli in concorso, ragazzi la cui maturità traspare dalle loro parole concrete e consapevoli, avrebbero meritato tutti di vincere ma, come in tutte le “gare” ci deve essere un vincitore e ci deve essere chi, pur nonLa d.ssa Caterina Chinnici intervistata da Marcella Ginevra potendo salire sul podio, vincitore lo è con se stesso e con la Società in cui vive. Compito difficile, quindi, per la Giuria composta dai giornalisti Peppe Scibetta de La Sicilia, Peppe Martorana del Giornale di Sicilia, Michele Spena de Il Fatto Nisseno e Alberto Sardo di Radio CL1.

È stata Ilenia Vullo con l’articolo dal titolo “Il coraggio dei Siciliani” a vincere il primo premio. Secondo premio a Roberto Curto e terzo premio ex aequo a Giada Parrillo con “Liberi tutti! – Non è affar mio! Si dice da grandi: questa è Caltanissetta” e Vittoria Reas con il “Coraggio della speranza”.

Per la serie DVD, 1° premio alle classi 4ª A-E-C del Liceo Scientifico Alessandro  Volta; 2° premio alla coppia Gueli – Vancheri dell’Istituto Luigi Russo; 3° premio a Loreta Cosentino sempre dell’Istituto Luigi Russo.

Il figlio di Lillo Granata ritira il premio assegnato al padre.Altri premi assegnati: “Premio iniziativa dell’anno” all’associazione “Alchimia” per la manifestazione Itineraria urbana; “Premio per il libro dell’anno” a Salvatore Falzone per “Piccola Atene”; altro “Premio per il libro dell’anno” alla d.ssa Caterina Chinnici per “È così lieve il tuo bacio sulla fronte”; “Premio giornalistico alla carriera” a Lillo Granata; “Premio promozione del territorio” alla d.ssa Rosanna Zaffuto Rovello.

Forse non spetta a noi ringraziare il pubblico, noi che abbiamo conosciuto Nuccia. Forse non è contemplato dalle regole, ma vogliamo farlo lo stesso. Vogliamo dire grazie a tutti coloro che, con la loro presenza, hanno reso più vivo e, se possibile, ancora più incancellabile il ricordo che abbiamo di una persona che ci manca. Ciao Nuccia.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery – per farne uso pubblico – ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

 

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