Memorial Nuccia Grosso 5ª edizione. Sempre vivo il ricordo della giornalista scomoda e amata

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Teatro Margherita pieno, domenica 19 febbraio, per la 5ª edizione del “Premio al Giornalismo e alla Cultura Città di Caltanissetta” Memorial Nuccia Grosso.

La giornalista Nuccia Grosso
La giornalista Nuccia Grosso

Svoltosi alla presenza del vice questore Michele Emma, del dirigente dell’area Immigrati della prefettura  Gabriele Barbaro, di alcuni rappresentanti della Giunta comunale e, com’era da aspettarsi, di tantissimi ragazzi, insegnanti e genitori, l’evento ha subito assunto una connotazione di gioiosa partecipazione così come, siamo certi, avrebbe voluto la giornalista scomparsa il 2 settembre del 2009.

Il “Premio” intitolato a Nuccia Grosso,ha lo scopo di stimolare i giovani che ritengono di essere portati verso il giornalismo, a cimentarsi in una sorta di gara su un argomento di attualità, scelto di volta in vota dal figlio Tony Maganuco che dell’evento è anche l’appassionato organizzatore. E non poteva esserci, attualmente,  argomento più interessante e coinvolgente di quello dell’immigrazione che con le problematiche che ne derivano, riesce spesso a dividere i due fronti dei favorevoli e dei contrari.

Intervista al dr Michele Emma, vice Questore e dirigente della Polizia amministrativa

Su questo argomento, davvero scottante, si sono espressi tanti ragazzi tra i quali sono stati selezionati i nove finalisti della sezione “cartaceo”

L'intervista dei ragazzi
L’intervista dei ragazzi

e i sei finalisti della sezione “dvd” i quali ultimi, in pratica, hanno dovuto simulare un servizio giornalistico filmato, contenente anche delle interviste,  da mandare in onda in televisione.

Ci sembra giusto riportare una considerazione del giornalista Alberto Sardo che, data l’assenza di Fiorella Falci, ha assunto le funzioni di presidente della Giuria. “Abbiamo fatto le medie dei voti di ognuno di noi. È un metodo matematico, quindi spietato. Seguendo questo metodo, anche un decimale può portare a premiare uno piuttosto che un altro. Voglio fare questa premessa perché nessuno ci rimanga male, visto che gli articoli erano tutti meritevoli e scritti bene”.

Intervista al dirigente Area Immigrazione della Prefettura dr Gabriele Barbaro

Per la sezione “cartaceo”, è stato Luca Augello, dell’Istituto Luigi Russo di Caltanissetta, con l’articolo titolato “Nessun essere umano è illegale”, ad aggiudicarsi l’ambìta vittoria il cui valore, sicuramente, va molto al di là del simbolico premio in denaro di 250 euro. Secondo classificato Fausto Terrana del Liceo Scientifico Volta e terzo posto per Giorgia Tumminelli del Liceo Manzoni-Juvara.  Per la sezione video, invece, il primo premio è andato a due ragazzi del Liceo Scientifico, Luca Catino e Mattia Polizzi. Secondo premio per Valentina Iachetta dell’Istituto Luigi Russo.

Il vincitore Luca Augello con il presidente Alberto Sardo
Il vincitore Luca Augello

A consegnare i premi Paolo La Paglia in rappresentanza della Gazzetta Nissena, Michele Spena de Il Fatto Nisseno, Ivana Baiunco di TFN, Giuseppe Scibetta de La Sicilia e Alberto Sardo di Radio CL1.

Novità importantissima di questa 5ª edizione, i ragazzi hanno avuto la possibilità di rivolgere alcune domande sull’argomento della serata, a due personaggi che vivono tutti i giorni i problemi legati all’immigrazione: al vice Questore Michele Emma, dirigente della Polizia amministrativa e dell’immigrazione e al dr Gabriele Barbaro dirigente dell’Area immigrazione e diritto d’asilo della Prefettura. L’insolita intervista è avvenuta sul palcoscenico dove i due funzionari, con molta cordialità e semplicità hanno risposto alle domande dei ragazzi che hanno dimostrato di essere più preparati di quanto, qualche volta, si pensi.

Intervista al vincitore della sezione “cartaceo” Luca Augello

Ad aprire la serata il Coro controcanto, diretto da Ernesto Cerrito, costituito da ragazzi della Scuola Media di Santa Barbara, che hanno dato prova di bravura e di affiatamento. All’applaudita performance, ha fatto seguito la lettura di una commovente poesia letta da un emozionatissimo ragazzo nigeriano di 36 anni, Uzoma Okonkwo, accompagnato sul palco da Josephine Tiziana Sollami, informatore normativo al CARA di Caltanissetta, che svolge la sua attività alle dipendenze della ditta Auxilium di Senise in Basilicata. Dobbiamo dire che la timidezza, la modestia e il modo garbato di porsi del giovane nigeriano, è stato molto apprezzato dal pubblico che gli ha tributato uno scrosciante applauso.

Intervista congiunta a Josephine Tiziana Sollami e al nigeriano Uzoma Okonkwo

Durante la serata, sono stati consegnati Premio alla carriera a Salvatore Granata della ormai mitica Lussografica, Premio per la migliore

Uzoma Okonkwo e Josephine Sollami
Uzoma Okonkwo e Josephine Sollami

iniziativa dell’anno al Cefpas di Caltanissetta, nella persona del suo direttore Angelo Lomaglio e di alcune componenti lo staff dirigenziale, per il “Salus Festival” e Premio all’associazione Madre Speranza nella persona di padre Alessandro Giambra, per l’attività svolta a favore dell’integrazione.

A contribuire al successo della serata ha contribuito la brava cantante nissena Antonella Catanese, che non si è lasciata sfuggire l’occasione per cantare brani di Mina, sua cantante prediletta.

Intervista a Tony Maganuco, organizzatore della serata

Non possiamo non parlare, infine, dell’intervento del regista Antonello Capodici che, dopo avere letto una lunga poesia ha messo l’accento su una frase pronunciata dal sindaco Giovanni Ruvolo, durante un’intervista utilizzata in uno dei video in concorso. All’affermazione, forse poco felice, del sindaco Ruvolo secondo cui “se non fosse per gli immigrati, il centro storico sarebbe completamente vuoto”, Capodici ha replicato in modo caustico rispondendo “è come dire: per fortuna mi hanno investito con una macchina perché comunque sarei morto lo stesso”.

Con questa, che  consideriamo una battuta, di cui però tenere conto, vogliamo concludere queste note non prima di avere riportato una frase di Tony Maganuco, da noi intervistato a fine serata: “ci vediamo alla sesta edizione perché Mamma c’è sempre”. Ma c’è sempre anche per noi.

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