Med Moda 2014. Moda e spettacolo, accoppiata vincente per il prestigio della città.

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DSC_0114Quando cala il sipario su uno spettacolo che è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico, questo, a nostro avviso,  si avvia a malincuore verso l’uscita. È quello che la Massimo Pastorello Management è riuscita a fare con Med Moda, il Festival Internazionale della moda svoltosi  giovedì 24 Aprile al teatro Margherita di Caltanissetta.  In verità, sarebbe errato definire l’evento “una sfilata di moda” così come sarebbe errato definirlo soltanto uno spettacolo. La definizione giusta, a nostro parere, è molto semplice: è stata una festa. Sì, una festa sotto tutti gli aspetti.

Modelle bellissime, dal portamento regale, indossavano abiti che nella loro originalità, e spesso nella loro  eccentricità, esprimevano con eleganza il messaggio che lo stilista voleva lanciare. In qualche caso, addirittura,  prima ancora che la modella tornasse nel back stage un applauso premiava il lavoro di tutta l’equipe che aveva contribuito alla realizzazione dell’abito.

Noi che, come ormai noto, amiamo “soggiornare” nel back stage, dove le emozioni, le ansie, le paure ma anche le gioie si manifestano in tutta la loro Anna Di Sciacca per i collegamenti dal back stage (2)schiettezza, abbiamo assistito agli abbracci tra gli stilisti  e le modelle nelle quali, improvvisamente, quasi per incanto, quel self control che sta alla base del loro portamento, aveva lasciato il posto all’emozione ed al bisogno di un abbraccio liberatorio. Subito addosso, allora, le truccatrici ed i truccatori per rimettere in ordine il trucco rovinato da qualche lacrimuccia o da un abbraccio un po’ troppo vigoroso.  Trucco perfetto, pettinature da copertina e subito pronte ad indossare un altro abito e, magari, a strappare un altro applauso.

A presentare l’evento, una splendida  Sofia Bruscoli – volto emergente della Televisione  ma che può vantare un notevole curriculum maturato con personaggi del calibro di Pippo Baudo, Carlo Conti e  Milly Carlucci – accompagnata da un disinvolto Ernesto Trapanese che con semplicità, simpatia e senza cercare a tutti i costi inutili paroloni ad effetto, si è trovato subito in sintonia con la bella presentatrice e, insieme, hanno dato corpo ad un modo di condurre spigliato, agile e spesso anche divertente. A completare e ad impreziosire il lavoro dei presentatori sono stati chiamati il noto giornalista Marco Benanti per i collegamenti e le interviste dalla platea e la fotomodella Anna Di Sciacca per i collegamenti dal back stage.

Ascolta l’intervista alla presentatrice Sofia Bruscoli

 

Marco Benanti intervista Tony MaganucoInterviste a Salvatore Buccoleri dell’Associazione familiari Alzheimer, Tony Maganuco ormai un’istituzione per Caltanissetta, Fernando Barbieri che scalpita in attesa di dare lo start alla 4ª edizione del Kalat Nissa  Film Festival e, infine, allo chef Sanfilippo del ristorante Araba Fenice che, in occasione della cena offerta dal patron Massimo Pastorello, per dare il benvenuto agli stilisti ed anche per festeggiare il compleanno del padre,  maestro Giuseppe Pastorello, ha dato prova di una non comune abilità culinaria accompagnata da una notevole eleganza nella presentazione dei piatti.

A creare una piacevole parentesi nella sfilata delle modelle, ha provveduto il corpo di ballo di Patrizia Reas. Come sempre, passione per la danza e professionalità fanno delle esibizioni delle leggiadre ballerine, uno spettacolo nello spettacolo. Elisa Macaddino, étoile del corpo di Ballo di Patrizia Reas e Claudia Panzica, pilastri del corpo di ballo si sono esibite in  “Reflex” un balletto così denominato in omaggio alla specularità delle posizioni assunte durante il numero,  mentre assieme a Luisa Bonsangue, Eleonora Villa, Paola Sicari, Chiara La Rosa e Miriam Maddalena hanno dato spettacolo con “Distanze” un numero in cui plasticità dei movimenti, fantasia, creatività e buon gusto hanno strappato fragorosi applausi ai quali, per la verità, le brave danzatrici si sono ormai abituate. Indovinate le musiche e le luci che hanno reso ancora più suggestive le loro esibizioni.

Intervista alla stilista-architetto Rosa Vetrano

Ascolta l’intervista a Massimo Pastorello

“Abbiamo voluto dare un segnale di cambiamento – ha detto Massimo Pastorello chiamato sul palcoscenico dai due presentatori – e lo abbiamo 

Ernesto Trapanese, il patron dell'evento Massimo Pastorello e la bella presentatrice Sofia Bruscoliconcretizzato chiamando a condurre due belle scoperte come Sofia Bruscoli ed Ernesto Trapanese e, cosa ancora più innovativa, siamo riusciti ad avere come ospite Umberto Guidoni, un personaggio che ha scritto due bellissime pagine nella  storia dell’astronautica italiana”.

Intervistato da Nicola Digiugno, direttore dell’emittente televisiva TCS, il famoso astronauta –  accanto al quale chi scrive ha avuto il privilegio di cenare la sera precedente – Umberto Guidoni ha fatto chiarezza su molti dei  punti che, nell’immaginario collettivo, hanno sempre costituito, per i comuni mortali, un grosso mistero. Aiutato dalla proiezione di un filmato, il fisico Guidoni ha illustrato le fasi salienti di un volo spaziale partendo dal lancio del veicolo spaziale,  durante il quale si sviluppano temperature impensabili, continuando con l’entrata in orbita che avviene dopo circa 8 minuti dalla partenza per finire alla descrizione della speciale tuta che indossava e del ritorno che -siamo certi – lo ha  riempito di gioia quasi quanto quella da cui si è sentito pervadere guardando per, esempio, i continenti dall’alto e vedere la luna sotto piuttosto che sopra la propria testa.  Fa sicuramente senso apprendere che, pur viaggiando alla velocità Ernesto Trapanese  si presenta a Guidoni come E.T.di 28.000 Km/orari, non si avverte alcuna sensazione di velocità in quanto mancano i riferimenti; che nel compiere il giro della terra in 90 minuti, essendo questa metà esposta al sole mentre l’altra metà rimane al buio, si passa, all’altezza dell’orbita, da una temperatura esterna di circa 100°C per il giorno a quella di  70-80°C sotto lo zero durante il tragitto notturno.

Potremmo parlare di tantissime cose di cui siamo venuti a conoscenza ma questo non è un trattato di astronautica per cui evitiamo accuratamente di farlo. Quello che non abbiamo alcuna intenzione di evitare, invece, è auspicare che simili eventi capaci di offrirci spettacoli di alto livello e che, oltre a farci conoscere all’Estero,  conferiscono alla nostra città lustro e prestigio, vengano apprezzati sempre più non soltanto da un maggior numero di  cittadini ma anche dalle Istituzioni.

 

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