Mazzarinese uccide la moglie e si costituisce dopo 15 ore di fuga. Ai carabinieri la moglie aveva riferito delle sue crisi di gelosia

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Omicidio aggravato. Questa l’accusa nei confronti di Maurizio Quattrocchi, il 47enne originario di Mazzarino, che dopo aver ucciso la moglie Zinaide Solonari, a Martinengo, in provincia di Bergamo, era scappato e, braccato dalle forze dell’ordine, ha deciso di costituirsi dopo 15 ore di fuga.

Oggi il pm Letizia Ruggeri chiederà al gip la convalida dell’arresto. La donna, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, da qualche giorno si era trasferita dalla sorella insieme alle tre figlie. L’uomo l’avrebbe aggredita mentre stava rincasando al termine del turno di lavoro in un ristorante: l’ha aspettata nel cortile, si è nascosto dietro il portone e l’ha accoltellata al petto e al collo.

A scatenare la furia omicida potrebbe essere stata la gelosia. Quattrocchi viene descritto come un uomo dal carattere “spigoloso”. Mai nessun problema tra i due, almeno fino a qualche tempo fa. Solo la settimana scorsa in casa erano arrivati i carabinieri, a cui la 36enne aveva raccontato, senza però denunciarlo, che negli ultimi tempi lui aveva “crisi di gelosia”, ricevendo così il consiglio di allontanarsi e andare a vivere da qualche altra parte. (Gds.it)

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