Maxi fuga dal Cie, migranti lanciano di tutto, militare ferito. Polizia spara lacrimogeni

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Maxi tentativo di fuga al C.I.E. di Pian del Lago, questa notte, messo in atto da un consistente numero di cittadini extracomunitari ivi trattenuti.

In particolare, alle ore 02.55 circa, una sessantina di stranieri, trattenuti presso il C.I.E., dopo essersi diretti verso la recinzione che delimita il centro, cercavano, in piu’ punti, di arrampicarsi.

Alcuni ospiti, spalleggiati da altri, grazie ad un fitto lancio di oggetti di vario genere, pezzi di cemento divelto dall’interno dei vari massetti, mattoni forati, infissi, vassoi, sedie e tavoli di plastica, bottiglie piene di liquido, verosimilmente acqua e urina e avanzi di cibo, che impegnava la forza di Polizia di vigilanza e i militari dell’Esercito, riuscivano a collocare una corda, realizzata con le lenzuola in loro uso, all’estremita’ superiore della recinzione.

Piazzata la fune, gli stranieri cominciavano a tirarla con una forza tale che riuscivano a staccare una barra ricurva, tra quelle che delimitano la parte superiore della recinzione. Nel frattempo altri stranieri riuscivano a salire sui tetti dei padiglioni e rifornivano di tegole i compagni.

Durante queste fasi concitate, un militare dell’esercito italiano veniva colpito da un grosso masso e cadeva a terra. Lo stesso, soccorso dagli operatori, ricorreva alle cure sanitarie.

Altri extracomunitari trattenuti, nel frattempo, riuscivano a sfondare la porta della cucina e a rifornirsi dell’estintore in dotazione che veniva usato contro le forze di polizia.

Alle ore 04.00 circa, il Funzionario di P.S. di Turno, intervenuto sul posto, al fine di scongiurare piu’ gravi conseguenze e assicurare il ripristino dell’ordine e la sicurezza pubblica, sia per la salvaguardia dell’incolumita’ degli ospiti, sia per evitare lo scontro diretto con le FF.PP., atteso anche che al momento presso il CIE sono presenti 90 stranieri, disponeva il lancio degli artifizi lacrimogeni.

Nel particolare venivano lanciati, nelle modalita’ piu’ opportune per garantire l’incolumita’ degli ospiti alcuni lacrimogeni, che immediatamente sortivano l’effetto di allontanare e far desistere i facinorosi e consentiva la definitiva cessazione delle ostilita’.

Nella circostanza tre carabinieri, due militari dell’esercito e due operatori di Polizia della Questura, riportavano lievi lesioni e ricorrevano alle cure sanitarie presso l’infermeria del centro. L’attivita’ dei sanitari non ha dato adito a refertazione.

Durante la sassaiola veniva colpito un mezzo in dotazione al Reparto Mobile di Roma, posizionato a protezione della squadra, che riportava diverse ammaccature nella parte superiore del parabrezza, nel cofano motore, nel portellone laterale sx, nonche’ sul tetto.

Inoltre veniva danneggiato uno scudo in dotazione al Battaglione Carabinieri Puglia.

Il dispositivo di vigilanza, nell’occorso, veniva integrato da equipaggi delle volanti e dai contingenti del Reparto Mobile di Padova e del Battaglione Carabinieri Puglia, qui assegnati di rinforzo, che si aggiungevano al contingente del Reparto Mobile di Roma, in quel momento in servizio.

Sul posto e’ intervenuto personale del locale G.P.P.S. per i rilievi di competenza.

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