Mattia Indorato, il sedicenne di Sommatino tra gli Alfieri della Repubblica nominati da Mattarella per il suo altruismo

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E’ stato riconosciuto con l’attestato d’onore di Alfiere della Repubblica Italiana il sedicenne Sebastiano Mattia Indorato di Sommatino “per la dedizione con la quale si impegna ad affrontare le invalidanti difficoltà familiari di salute, e in particolare la cura del fratello, per il quale ha saputo, tra l’altro, ideare preziose modifiche al dispositivo medico che rende possibile il suo trasporto”. Questa la motivazione con cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha conferito l’attestato di “Alfiere della Repubblica” a Mattia Indorato e ad altri 24 giovani “che si sono distinti come costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali”.

Mattia frequenta il terzo anno all’istituto tecnico commerciale Mario Rapisardi di Caltanissetta e coltiva la passione per il teatro con un occhio sempre attento al fratello. “Non mi aspettavo tutto questo. Quando è stata inviata la comunicazione non pensavo certo che potesse andare così, adesso sto ancora realizzando perchè sono troppo emozionato“, confida a Radio CL1. Nella motivazione con cui il presidente Mattarella ha conferito il riconoscimento di Alfiere della Repubblica viene menzionato il grande altruismo di questo giovane adolescente che ha anche progettato una modifica ad un dispositivo medico per consentire al fratello di poter fare una passeggiata. Quando gli chiediamo  in cosa consistono queste modifiche, Mattia ci dice: “E’ una domanda che mi fanno in molti. Il trasporto di mio fratello, farlo uscire per una passeggiata, era diventato impossibile perchè ha molti macchinari tra cui il ventilatore, l’ossigeno, il saturimetro con un volume e un peso non indifferenti. Portarli con un passeggino normale non era fattibile. Quindi ho pensato di progettare un carrellino da agganciare al passeggino con una pedana che fa da ripiano dove poter appoggiare i macchinari voluminosi”. Il progetto è stato poi realizzato da una società ortopedica.

Mattia coltiva la passione per il teatro e fa parte della compagnia “Insieme per un Sogno” di Sommatino. “Dopo la scuola mia piacerebbe molto continuare con il teatro, mi piace esprimere questa passione. Abbiamo fatto diversi spettacoli, anche a Caltanissetta”. L’ultimo messo in scena, anche al Margherita di Caltanissetta, è stato Il Re Leone in cui Mattia impersonava la parte di Zazu, il maggiordomo reale.

In una fase certamente complicata per tutte le famiglie, quella di Mattia è una testimonianza da prendere a modello“Noi siamo stati in quarantena già da prima perchè mio fratello ha le difese immunitarie più basse. Si tratta di piccoli sacrifici e di rinunce che per un adolescente magari sono tanto ma io non vi ho dato troppa importanza perchè a me interessa che mio fratello stia bene e possa stare ancora vicino a me”.

Il sindaco di Sommatino, Elisa Carbone, ha accolto la notizia sottolineando il valore dell’altruismo che riassume il riconoscimento. “E’ una bella notizia ancor di più perchè la storia di Mattia è quella di servizio nei confronti di un fratello e quindi d’esempio. Un modello, quello che molte famiglie si trovano a dover vivere magari nel silenzio. Portare alla luce una storia del genere può  far bene e stimolare tutti a dare un contributo per migliorare la vita delle persone. Poi la giovane età, quella di un ragazzo di soli 16 anni è un’ulteriore lezione”, afferma il sindaco di Sommatino.

“Soprattutto in questo periodo – aggiunge Elisa Carbone – raggiungere gli ospedali per chi ha necessità importanti è un problema. Ci sono diverse situazioni in cui le famiglie si stanno trovando costrette a dare un’assistenza a casa ai propri familiari. Questo serve a farci capire che il problema di questo momento non sono le passeggiate, ma ci sono persone che vivono esperienze forti. Speriamo di tornare alla normalità non solo per noi ma soprattutto per chi ha esigenze ben più importanti”.

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