Matrimoni rimandati causa coronavirus, i suggerimenti della wedding planner su fornitori, date e viaggio di nozze

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Quale nuova data scegliere? Come riorganizzare il viaggio di nozze? Come rapportarsi ai fornitori dei vari servizi per la cerimonia? Sono solo alcune domande che si trovano ad affrontare le coppie di fidanzati che avevano programmato in questi mesi la celebrazione del loro matrimonio adesso rinviato a causa dell’emergenza coronavirus. Interrogativi non di poco conto che riguardano diversi aspetti anche economici e organizzativi.

“Purtroppo a causa del Coronavirus il mio settore e di conseguenza quello della ristorazione come anche albergatori e agenzie di viaggio sono stati sicuramente i più colpiti in quanto necessari e immancabili sono gli assembramenti”, spiega Adriana Sardo, wedding planner di Caltanissetta, titolare dell’agenzia Tutto per un Sì. “Fin quando non verrà sbloccato il lockdown non potremmo svolgere il nostro lavoro. Lavorando da casa in questo periodo ci si confronta con i vari fornitori del matrimonio per trovare e riformulare nuove date per gli sposi che sono stati costretti a rimandare le nozze a causa del coronavirus. Per chi non ha una wedding planner che possa seguire sin dall’inizio gli sposi, il primo consiglio che posso dare loro è quello di mantenere la calma”.

Ci sono infatti una serie di accorgimenti utili per ridurre al minimo i disagi. “Il primo è di visualizzare i contratti stipulati dai vari fornitori e, cosa importantissima, accertarsi che gli acconti versati rimangano congelati per la futura data. Dovendo rimandare la data rimanendo nel 2020 ci si sposterà ad autunno/inverno e quindi sarà un’occasione anche per rivalutare queste stagioni non usuali per il matrimonio. Naturalmente bisognerà accontentarsi anche di giorni infrasettimanali e non necessariamente dei fine settimana e soprattutto un altro aspetto fondamentale è quello di mantenere lo stesso team di fornitori scelto sin dall’inizio dagli sposi. Avendo una data quasi certa, si dovrà poi comunicarla anche alla chiesa e al Comune”.

Qual è la durata della validità delle pubblicazioni? “Intanto chiariamo che i documenti sia civili che ecclesiastici hanno una validità di 6 mesi. Se però dovendo cambiare la data si va oltre i 180 giorni molti mi chiedono se bisogna fare tutto dall’inizio. In condizioni normali la risposta sarebbe di Si ma vista la situazione d’emergenza si è prorogata la loro validità al 31 agosto 2020. Per maggiori chiarimenti sarebbe meglio contattare il Comune in cui sono stati pubblicati”.

A questo punto bisogna avvertire gli invitati del cambio data. “Io consiglio di non buttare le partecipazioni già stampate – prosegue Adriana Sardo – ma di poter inserire nelle stesse un cartellino o una targhetta adesiva con il cambio data con la stessa grafica delle partecipazioni”.

Infine il viaggio di nozze. “Il suggerimento che posso dare è quello di chiedere alla propria agenzia di trasformare la caparra in voucher da utilizzare durante l’anno. Anche qui bisogna trovare il lato positivo in questa situazione surreale e cioè che spostando la data delle nozze in un mese autunnale/invernale potrete andare in luoghi dove è piena stagione estiva”.

La wedding planner conclude con una frase che in questo periodo ripete a tutti, soprattutto agli sposi: “Tutto andrà bene, il vostro giorno è solo rimandato non annullato. Per maggiori chiarimenti potrete scrivermi alla mia posta tuttoperunsi@hotmail.com”

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