Massacra la compagna e l'abbandona in casa, sfregiata a vita. Arrestato nigeriano in città

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Massacra di botte la compagna, arrestato dai Carabinieri.

I militari della compagnia di Caltanissetta, hanno tratto in arresto per violenza, lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia, un uomo nigeriano che aveva brutalmente picchiato la convivente. I carabinieri hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, nei confronti di Ede Osagiede, nigeriano classe 1985, residente a Caltanissetta, accusato di aver ridotto in fin di vita la convivente, sua connazionale, tuttora ricoverata presso l’ospedale Sant’Elia. Una settimana fa, presso il pronto soccorso, si era presentata una donna nigeriana, completamente ricoperta di sangue, piena di lividi, tagli e cicatrici su ogni parte del corpo. La donna e’ stata ricoverata d’urgenza per le ferite riportate ed i medici hanno immediatamente avvertito i carabinieri. La vittima era riuscita a scappare dall’abitazione nella quale conviveva con il fidanzato, dove era rimasta dal venerdì precedente, quando aveva subìto continui e ripetuti atti di violenza fisica. Calci, pugni e schiaffi, e pesanti colpi su diverse parti del corpo con dei bastoni di legno. L’uomo l’ha anche frustata con due fili elettrici. Le lesioni riportate dalla donna sono molteplici, fratture alle costole, tagli sulle braccia e sul costato, lividi sulla schiena, contusioni e sfregi sul viso che la segneranno per tutta la vita. Dopo averla lasciata esanime in casa, l’orco era fuggito da Caltanissetta, rifugiandosi fuori provincia. I carabinieri lo hanno rintracciato a Palermo, dove l’uomo aveva degli amici. La svolta é arrivata nella giornata di ieri quando i militari hanno appurato che stava rientrando in città per racimolare qualche indumento e “cambiare aria”.

Una macchina dei carabinieri del nucleo operativo ed una gazzella della radiomobile hanno agganciato il pullman all’uscita di ponte cinque archi e lo hanno scortato fino alle porte di Caltanissetta dove altre due vetture del nucleo operativo e radiomobile hanno chiuso il dispositivo, bloccando il pullman. I carabinieri si sono poi fiondati all’interno dello stesso e dopo aver posto in sicurezza i viaggiatori, si sono diretti verso i sedili posteriori, dove, e’ stato individuato il nigeriano, colto di sorpresa e tratto in arresto. Dalla perquisizione in casa sono stati rinvenuti e sequestrati, un lenzuolo, un asciugamano, un cuscino, una camicia da notte da donna, un bastone ed alcuni cavi di antenna, tutti intrisi di sangue.

 

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