Manto erboso degradato dopo manutenzione. Assessore dispone accertamenti sul Tomaselli

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“In merito a quanto accaduto presso l’impianto Marco Tomaselli lo scorso 25 agosto durante un incontro di rugby con la presenza di numerosi giocatori under 18 di ogni parte della Sicilia, faccio presente che il prossimo 4 settembre, al mio rientro a Caltanissetta, verificherò personalmente come si sono svolti effettivamente i fatti per accertare eventuali responsabilità”. Lo afferma l’assessore allo sport, Marina Castiglione in una nota, rispondendo alle montanti polemiche per diversi disagi agli impianti pubblici destinati ad attività soprtive tra cui il “Marco Tomaselli” in cui la società Nissa Rugby, con il presidente Lo Celso, ha denunciato uno stato di degrado del manto erboso al termine delle operazioni di manutenzione.

“Disservizi e “consuetudini” difficili da sradicare – prosegue l’assessore – dopo anni di cattive abitudini, hanno reso in realtà difficile l’inizio di stagione, circostanza di cui ci scusiamo con la Società e con gli atleti”.

La società tuttavia ha ricevuto rassicurazioni circa l’impegno a una migliore organizzazione, e l’assessore, con la V Commissione consiliare, sta lavorando affinché il Regolamento consenta una gestione mista degli impianti e il venire meno di alcune criticità.

“Anche per questo – riprende il vicesindaco e assessore allo sport – auspico massima celerità nei passaggi amministrativi per l’adozione dello strumento regolamentar”.

In merito alla situazione del manto erboso dell’impianto, che nelle scorse settimane è stato riseminato, “mi farò promotrice – prosegue – di un urgente sopralluogo congiunto per verificare che i lavori siano stati eseguiti a regola d’arte rispetto alle esigenze e rispetto ai costi sostenuti. A tal fine verrà avviato un immediato controllo con l’Ufficio Tecnico che ha la responsabilità della manutenzione dell’intera struttura”.

Resta confermato l’impegno da parte dell’Amministrazione “a sostenere lo sport cittadino e di consentire a chi svolge con impegno e sacrificio ruoli societari, di non dover incorrere in problemi di questa natura che mortificano un intero movimento regionale e, come nel caso della Nissa Rugby, anche interregionale”, conclude l’assessore Castiglione.

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