"Mantieni la promessa di un abbraccio". Lacrime e applausi per il medico Aldo Naro

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Gli applausi fuori dalla chiesa Madrice di San Cataldo sono stati più forti della pioggia, delle lacrime e del silenzio sotto un cielo gravido che ha atteso l’ultimo saluto al medico Aldo Naro per poi esplodere in fragorosi scrosci.
IMG_9002Si sono tenuti martedì pomeriggio i funerali di Aldo Naro il 25enne sancataldese ucciso a Palermo in una serata in discoteca da un gruppo di altri giovani al culmine di un vile pestaggio.
Ad officiare la funzione funebre, davanti millecinquecento persone, il Vescovo Mario Russotto, che rivolto alla famiglia ha loro detto: “Sono stato edificato dall’esempio dei genitori di Aldo, da suo padre uomo di regole ma padre giusto, e sono rimasto edificato dalla semplicità di questo sorriso innamorato che schiude le labbra della madre, come dalla semplicità dell’affetto di sua sorella Maria Chiara”, esortandoli a “raccogliere l’eredità di intelligenza che si fa intrapendenza che si schiude alla solidarietà, all’amicizia e che si fa servizio all’altro”.
Non ci sono parole per descrivere il clima di questo pomeriggio a San Cataldo, la condivisione pur nel dolore di centinaia di persone indipendentemente da quanto conoscessero la famiglia Naro.IMG_9004
La condivisione, nel dolore, che diventa solidarietà. Degli amici di sempre, di quelli del Paese, di quelli dell’università. Abbracciati alla famiglia, come la fidanzata di Aldo, Simona.
Tra le lacrime Simona ha detto tutto in poche parole del “suo” Aldo.
“Bastavano i tuoi occhi per capire che persona tu fossi. Con una banale scusa sei entrato nella mia vita e promesso che non mi avresti mai lasciato. Sono qui a chiedere di mantenere la promessa anche se sei lontano. Sei stato l’uomo più determinato, brillante, speciale e buono che questo mondo mi ha concesso di amare. Ma tu dicevi: ”io non sono adatto per questo mondo che è troppo ingiusto”, lo credo. Non so quando, ma ci riabbracceremo”.
IMG_8997Uno degli amici di Aldo Naro ha letto un messaggio a nome di tutti. “Sei stato in grado di entrare nel cuore di tutti. E’ stata uccisa la tua voglia di vivere nel modo più cattivo e vigliacco. Ti hanno strappato all’affetto dei tuoi familiari, di Simona e di noi amici tutti. Ma tu vivi in ognuno di noi, non potremo mai dimenticare la tua risata, il tuo sguardo con i tuoi grossi occhi, la risata contagiosa e il tuo vocione che riecheggia nelle orecchie di tutti. Questo darà forza alla tua famiglia e a noi tutti, tu sei l’Angelo più bello di tutti”.
Parole che riecheggiano visibilmente negli occhi bagnati di tutti i presenti.
Il Vescovo Mario Russotto ha comunicato durante l’omelia che la famiglia Naro istituirà una borsa di studio per giovani volenterosi e al contempo l’Università di Palermo intitolerà un aula del Campus universitario della facoltà di Medicina di Caltanissetta ad Aldo Naro, il giovane medico ucciso.
IMG_8998“Migliaia di giovani – ha detto il Vescovo nell’Omelia – si sono chiesti come sia possibile nel terzo millennio, per l’inciviltà di altri giovani, che succedano cose così. I giovani dobbiamo aiutarli a costruire la società dell’amore”.
“Sull’esempio di Aldo – ha detto Russotto ai giovani presenti – dovete costruire una società di giusti e onesti, opponendo amore a odio, bontà a malvagità”. Se è giusto che la giustizia umana segua il suo corso il Vescovo ha avvertito la necessità di predisporre “un cuore pieno di luce, oltre la giustizia umana. Cuore pure libero da odio e rancori per fare dono dell’amore a chi non lo merita”.
“Questa sera – ha detto Russotto riferendosi ai responsabili – quelli di noi che si sono lasciati seppellire il cuore dall’odio ascoltino Gesù”.
“Ragazzo mio risvegliati non vedi che ti stanno rubando l’anima, prendi in mano la tua vita e dai la direzione giusta verso la civiltà dell’amor”, ha detto il Vescovo durante l’omelia rivolgendosi così a chi ha provocato tanto dolore.
“Aldo voleva salvare altre vite e celebrare la vita. Carissimo Rino – ha detto il Vescovo al papà, ai genitori e alla sorella di Aldo Naro – siate fieri di avere avuto un figlio e fratello come Aldo, sappiate racchiudere nello scrigno dei vostri cuori le lacrime di tanti giovani per contribuire a un mondo migliore”.10517556_10154459749855473_7793314263478209093_n

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