Mannella replica a Tornatore. “Ingiustificabile non inserire un simbolo della Settimana Santa”

“Dovrebbe rispondere Ruvolo invece interviene Tornatore, ma le sue argomentazioni non mi convincono e di seguito spiego perchè”. Così la consigliera comunale di opposizione, Oriana Mannella ritorna sulla scelta dei siti da visitare nell’ambito dell’iniziativa “Le vie dei tesori” dopo avere contestato in un’interrogazione consiliare l’esclusione del museo delle Vare.

“In riferimento alla replica del Presidente della Rete museale del Centro Sicilia Pasquale Tornatore alle contestazioni mosse con la mia interrogazione indirizzata al Sindaco Giovanni Ruvolo, mi sforzo di immedesimarmi nella voglia del presidente Tornatore di giustificare quelle che mi pare di capire siano le scelte dell’Associazione che lui rappresenta, ma sarebbe stato più istituzionale che a rispondere fosse stato il destinatario della mia interrogazione anche se forse avrei dovuto attendere mesi per avere i dovuti chiarimenti. Allora prendo il lato positivo dell’immediata risposta sotto forma di precisazioni del Presidente Tornatore che ritengo, sperando di non essere smentita, parli in nome e per conto del Sindaco Ruvolo (anche se è obbligo di quest’ultimo rispondere per le vie istituzionali), ma non posso esimermi di sottolineare quanto segue:

Sono contenta che su Caltanissetta siano stati identificati ben 50 siti di interesse culturale e turistico ma, a mio modo di vedere, ribadisco che è assolutamente ingiustificabile, al di là del lavoro del team di esperti, che nella identità nissena, dovendo scegliere 14 siti su 50 non sia stato inserito almeno un simbolo delle manifestazioni della Settimana Santa;

Capisco la voglia di identificare percorsi con precisi filoni tematici (ecclesiastico, moncadiano, minerario e ipogeo) ma proprio in relazione a questa scelta alcuni siti non credo abbiano questa connotazione (il primo che mi viene in mente è quello del museo riferibile ad un ex fabbrica di un amaro che ancora viene prodotto ma non più a Caltanissetta e che quindi, ancora rappresenta una ferita per il tessuto sociale della città con benefici commerciali e pubblicitari che hanno oramai la ricaduta lontano dal nostro territorio);

Prendo atto dell’attenzione della Rete verso il museo delle Vare con iniziative volte alla presenza del sito sul web, ma proprio questo tipo di sforzo avrebbe avuto la giusta evoluzione se fosse stato inserito in un circuito turistico “reale” anche se limitato nel tempo come “Le vie dei Tesori”;

Il fatto che la Settimana Santa sia stata promossa nella Borsa internazionale del Turismo Religioso svoltasi lo scorso mese di giugno a Roma, non giustifica l’assenza di successive iniziative: di fatto se la Settimana Santa viene considerata il momento più alto dell’offerta turistica nissena allora, a parere della scrivente, deve avere sempre un ruolo di primo piano in tutte le iniziative promozionali atte a pubblicizzare il territorio;

Sempre a mio parere la giustificazione della iniziativa “sperimentale” non regge, in quanto proprio nella fase zero di una qualsivoglia nuova proposta è sempre opportuno proporre programmi “collaudati” e in questo senso il Museo delle Vare lo è.

Infine invito il Presidente Tornatore a trovare nella mia interrogazione la frase “c’è tempo per rimediare”. Io non l’ho mai scritta anche perché ritengo che tutte le iniziative sono lo specchio di chi le porta avanti (compresi gli errori o le dimenticanze ove vi siano) e che sul risultato finale resta l’insindacabile giudizio del  fruitore finale.

Ritenute doverose le ulteriori precisazioni di cui sopra, l’augurio finale è che, sulla scorta dell’esperienze maturate, vi siano sempre più complete iniziative volte a fare conoscere le bellezze della nostra terra e preciso che non ritornerò sull’argomento in attesa della risposta alla mia interrogazione da parte del Sindaco Ruvolo”

Commenta su Facebook