Mamme contro militari. No-Muos davanti i cancelli, sale tensione ma dialogo con Polizia.

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no-muos-4È tornata alta la tensione davanti ai cancelli della base statunitense di contrada Ulmo, a Niscemi (Caltanissetta), dove gli attivisti del movimento ‘No Muos’, venerdì mattina alle 5,30, hanno bloccato alcuni automezzi con una decina di militari Usa che si recavano a dare il cambio ai colleghi di guardia del turno di notte. La zona è presidiata da un centinaio di dimostranti, in prevalenza ‘mammè del movimento, ma è anche vigilata dalle forze di polizia. Le autorità hanno smentito le voci secondo cui ci sarebbero stati tentativi da parte dei soldati di forzare i blocchi. «La situazione è sotto controllo – ha detto il dirigente del commissariato di polizia, Gabriele Presti – e con i manifestanti c’è un dialogo pacifico, si spera anche proficuo». Anche ieri i blocchi avevano impedito il passaggio dei soldati. Gli attivisti temono che le autorità militari statunitensi stiano temporeggiando, per consentire il completamento dei lavori di costruzione del Muos che peraltro sono ormai a buon punto.

Intanto nel sito del Consolato americano a Napoli gli Usa fanno sapere le loro opinioni sul Muos. Innanzitutto si afferma di essere venuti a conoscenza soltanto dalla stampa che un funzionario della Regione Siciliana sia rimasto fuori dai cancelli senza poter notificare il provvedimento di revoca delle autorizzazioni.

“Dal 2005, la Marina statunitense opera per garantire che la stazione di terra del MUOS ottemperi a tutte le disposizioni applicabili in materia di salute e sicurezza, inclusi gli studi di valutazione sulla sicurezza del sistema e sulle eventuali implicazioni per la salute. Tali studi hanno dato esiti coerenti.

Le basi terrestri del MUOS alle Hawaii e in Australia sono attualmente operative, mentre per il sito in Virginia si prevede che sarà operativo entro la metà del 2013. Il sito alle Hawaii è operativo da oltre un anno. Si prevede che la costellazione MUOS sia pienamente operativa nel 2015, garantendo la disponibilità della banda stretta ben oltre il 2025”.

Il cantiere del Muos di Niscemi (particolare)“Gli Stati Uniti ospitano due siti MUOS in Virginia e alle Hawai. Il sito MUOS alle Hawaii si trova a meno di 2 KM dalle case di privati cittadini, mentre il MUOS in Virginia ad una distanza di 3 KM. Da oltre un anno il sito MUOS alle Hawaii opera in sicurezza e senza aver fatto registrare incidenti. Siamo nelle condizioni di poter assicurare che l’installazione MUOS in Italia rispetterà gli stessi rigorosi standard in materia di sicurezza e salute applicati alle installazioni presenti negli Stati Uniti. Dal 2005, la Marina statunitense opera a stretto contatto con il Ministero della Difesa per far sì che il sito MUOS in Sicilia ottemperi alle normative italiane, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. Gli esiti di due studi sulla sicurezza condotti dalla Marina statunitense e dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) della Regione Sicilia indicano che dopo l’installazione del MUOS le emissioni elettromagnetiche presso il sito vicino Niscemi rimarranno ben al di sotto dei limiti previsti dalla legge. Gli studi dimostrano anche che il MUOS non inteferirà con i sistemi di comunicazione dell’aeroporto di Comiso. Inoltre, il sito MUOS alle Hawaii, operativo dal 2009, si trova a meno di 20 KM dall’aeroporto internazionale di Honolulu, e non è stata registrata alcuna interferenza con le attività aeroportuali. Il MUOS sarà pienamente operativo solo a seguito della certificazione da parte delle autorità italiane di un rapporto post-installazione sugli effetti ambientali.

Gli Stati Uniti sono impegnati ad adottare tutte le misure di mitigazione tecnicamente compatibili per ridurre i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici, e continuano ad esplorare tecnologie alternative e innovative per ridurre i consumi energetici e le emissioni presso il sito. Abbiamo ribadito il nostro impegno a condurre un monitoraggio continuo e a trasmettere tutti i risultati  all’ARPA Sicilia attraverso canali di comunicazione dedicati e stiamo installando una rete di cavi e connessioni a fibra ottica per consentire al Ministero della Difesa e all’ARPA di effettuare rilevamenti nell’area attorno al sito.

Gli Stati Uniti sono inoltre impegnati a mantenere gli eccellenti rapporti già esistenti con le autorità siciliane e con la comunità locale e, quali membri responsabili della comunità locale, a preservare un ambiente sicuro presso il sito del MUOS”.

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